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I formati Muto e Academy

Non capita spesso di utilizzare i formati "Muto" (1.33:1) e "Academy" (1.37:1), tranne che nelle cineteche e nei cineclub. Ma sarebbe un errore ignorarli.
Nei primi anni della nascita del cinema lo schermo aveva dimensioni di circa 4 o 5 metri di base e il rapporto fra larghezza e altezza era pari a 4/3 (1.33:1), lo stesso rapporto più comunemente utilizzato oggi nei programmi televisivi.
Nel periodo del cinema muto, cioè fino agli anni '30, il fotogramma veniva ingrandito circa 170 volte.
Durante gli anni '30, con l'avvento del sonoro, la presenza della colonna sonora sulla pellicola causò la riduzione dello spazio disponibile per l'immagine; il formato che ne derivò assunse il rapporto di 1.37:1, con ingrandimento sullo schermo di circa 190 volte (attualmente gli ingrandimenti assumono valori molto superiori a quelli citati per le più vaste dimensioni degli schermi -fino a 25/30 metri- il che è reso possibile dalla granulazione estremamente fine delle mulsioni attuali).
Il formato 4/3 (1.33:1), come del resto il 1.37:1 corrispondente al campo visivo dell'occhio umano, rivela una precisa scelta artistica (di taglio e inquadratura) del regista.
Nella pratica della proiezione, questi formati devono essere resi utilizzando mascherini appropriati.

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