| La cabina di proiezione
è la postazione di lavoro del proiezionista. In essa
si trovano naturalmente i proiettori, che si affacciano sulle
sale attraverso i finestrini di proiezione, i sistemi di lettura
e amplificazione del suono e quant'altro serve all'operatore
per svolgere il suo lavoro.

Le cabine possono essere molto diverse tra loro a seconda
che il cinema sia un monosala, un cineclub, una multisala
oppure un multiplex o un Imax, ma devono rispondere a criteri
specifici regolati da norme legislative. Queste norme erano
più restrittive quando i film erano facilmente infiammabili.
Con l'avvento della pellicola ininfiammabile, le maggiori
restrizioni riguardano oggi solo le cabine delle cineteche
e dei cineclub ove può capitare ancora qualche vecchia
pellicola infiammabile.
La
cabina di un cinema monosala ordinario può servire
per illustrare la normativa vigente per ciò che si
intende come una cabina standard.
All'ingresso della cabina deve trovarsi l'interruttore elettrico
generale, in modo da poter impedire l'erogazione elettrica
alla cabina in caso di incendio o corto circuito.
Il fatto che la cabina così equipaggiata risulta a
norma per la proiezione dei soli film ininfiammabili, deve
essere segnalato da un cartello posto sulla porta.
In cabina si trova spesso un quadro elettrico con gli interruttori
dei vari apparecchi in essa contenuti; importanti sono anche
i voltometri e gli amperometri che monitorizzano la situazione
della corrente in rete.
In
una cabina i proiettori sono di solito due, affacciati come
si è detto sulla sala attraverso finestrini di proiezione
forniti di vetri ottici, qualità necessaria dato che
attraverso essi passa il raggio di luce che dal proiettore
va allo schermo. I finestrini sono saldati e di solito costituiti
da un doppio vetro con camera d'aria per impedire ai rumori
della cabina di essere sentiti in sala durante i film. I finestrini
possono essere corredati da serrandine metalliche in grado
di chiudersi a caduta, tutte quante insieme, grazie a un solo
comando del proiezionista, in modo da isolare la cabina dalla
sala al verificarsi di un incendio; anche questa norma ormai
è superata dato il basso rischio d'incendio delle cabine
attuali.
Sotto i finestrini di proiezione, o comunque nei pressi dei
proiettori, vi sono vari interruttori: i più importanti
sono quelli che regolano le luci in sala.
Da
qualche parte, vicino ai proiettori, possono trovarsi i raddrizzatori,
speciali apparecchi che alimentano la lampada del proiettore,
di cui parleremo; i raddrizzatori però possono anche
trovarsi in un locale separato, più o meno lontano
dalla cabina: il più delle volte appaiono come dei
parallelepipedi di metallo con una manopola a forma di volante
sopra, ma ne esistono anche di diversi.
I sistemi di amplificazione sonora sono generalmente sistemati
in una specie di scaffalatura metallica detta rack, che sarà
più o meno voluminosa a seconda che l'impianto sia
mono, stereo, o dotato di sistemi audio digitali.
Uno strumento presente in ogni cabina è l'avvolgifilm
o avvolgitore che serve per avvolgere -o svolgere- velocemente
le pellicole e quindi per montare i film; esso consiste di
un tavolo e di una struttura metallica con due bracci dotati
di perni sui quali si infilano le bobine coi film. Di solito
ogni cabina è dotata di diverse bobine, sistemate in
appositi armadi o appese a dei ganci sui muri.
In cabina ci dovrebbe anche essere un tavolo di lavoro con
un morsetto e organizzato per poter lavorare con diversi attrezzi:
pinze, cacciaviti, tenaglie, chiavi inglesi , chiavi a brugola,
multimetro analogico o digitale (tester).

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