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Le code e lo Standard Internazionale SMPTE

Coda è la denominazione generica per una parte di pellicola che si trova in testa e/o alla fine di un rullo, per permettere il caricamento del film nel proiettore e per proteggere la porzione di pellicola utile, da proiettare.

Nel gergo viene detta coda, in modo generico, anche la parte finale di un rullo o di una bobina (in coda, montare in coda); si intende per coda anche un qualsiasi pezzo di pellicola montato per separare, per esempio, dei trailers o la pubblicità dal film, ma è corretto indicare come coda proprio la parte che si usa per il caricamento, che, in una proiezione valida, non viene mai vista dallo spettatore.

La coda può essere:

  • Nera. Si tratta di pellicola esposta alla luce e poi normalmente sviluppata. Si usa montare coda nera in testa o alla fine di rulli e bobine per il caricamento in macchina oppure per creare una zona nera lungo la pellicola minimizzando il rischio, durante una proiezione, di dare luce al film troppo presto o troppo tardi.

  • Gialla. Si ricava da pellicola vergine esposta alla luce e serve soprattutto al montaggio di colonne sonore positive.

  • Trasparente. Solitamente è senza gelatina, ma esiste anche con la gelatina.

Comunque, come già detto, la "coda per eccellenza" è quella che si trova in testa alle parti delle copie dei film, che serve al proiezionista per avviare e sincronizzare correttamente i proiettori, sia nella proiezione manuale, sia nella proiezione automatica, sia nella proiezione a rulli.

Le code di caricamento devono corrispondere ad uno standard preciso fissato dal Consiglio delle ricerche dell'Accademia di arti e scienze cinematografiche di Hollywood. Secondo lo Standard Internazionale o SMPTE, dunque, le code devono essere composte da tre tratti così determinati:

1° segmento: coda protettiva. E' una porzione di pellicola trasparente allo stato grezzo posto nella parte più esterna del rullo che ha appunto la funzione di preservare gli strati sottostanti. La sua lunghezza deve essere compresa tra sei e otto piedi ovvero tra m 1,828 e m 2,438.

2° segmento: coda di identificazione. E' lunga 24 fotogrammi in ognuno dei quali deve essere scritto in nero su fondo bianco: il tipo della copia (per esempio sound print = copia sonora), la parte del film espressa in numeri maggiori o uguali a 1/4 dell'altezza del fotogramma, e il titolo del film.

3° segmento: coda di sincronizzazione. E' costituita da due porzioni:

  • Coda con indicazioni: si tratta di venti fotogrammi che recano utili indicazioni per il proiezionista: nel centro del primo fotogramma vi è una losanga attraversata da una linea bianca; i 15 fotogrammi successivi contengono indicazioni sensitometriche e dati sulla colonna sonora. Il 17° fotogramma porta una losanga e gli altri tre fotogrammi prima dello start sono neri. Se i venti fotogrammi delle indicazioni non vengono utilizzati devono rimanere opachi.

  • Coda numerata: è lunga 12 piedi (m 3,657) e inizia con un fotogramma denominato Start Picture stampato con la parola "start" rovesciata, in caratteri neri su fondo bianco.


Da qui fino al primo fotogramma utile lo spazio della colonna sonora non dovrà essere interrotta da segnali di sorta mentre il formato dei fotogrammi sarà standardizzato in una finestra di 0,6331 pollici di altezza (mm 16,027).

La parte di coda compresa tra lo start e l'inizio delle scene si presenta nera tranne nove fotogrammi che segnalano, in piedi, la distanza che manca all'inizio delle scene. Esattamente a partire da queste, difatti, si misurano a ritroso tre piedi, e quel punto è contrassegnato da un fotogramma trasparente che contiene il numero 3 rovesciato, alto mezzo fotogramma almeno. Idem per tutti gli altri numeri che definiscono le distanze in piedi, che vanno dal 3 al 11. Le cifre 6 e 9 sono accompagnate dalle parole six e nine perché le due cifre capovolte sono facilmente confondibili tra loro.

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