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sonoro ottico cinematografico, viene impressa sulla pellicola
una banda longitudinale che può presentarsi più
o meno annerita; l'annerimento riproduce in realtà
una modulazione di intensità luminosa. Questa striscia
prende il nome di colonna sonora, o banda, pista, traccia
sonora; è larga 2,5 mm e si trova sulla destra della
pellicola (quando l'emulsione è rivolta verso di noi),
nello spazio compreso tra il fotogramma e la perforazione.
La modulazione scura della colonna sonora viene fissata sulla
pellicola mediante procedimenti che si dicono fotoacustici,
standardizzata in modo da essere riprodotta a 24 fot/sec.
Il sistema di modulazione oggi in uso è detto "ad
area variabile" perché ciò che varia è
la larghezza trasversale della traccia; se osserviamo una
pellicola distesa in orizzontale, vedremo che le modulazioni
della colonna sonora disegnano una sorta di grafico che non
a caso ricalca la struttura del diagramma di rappresentazione
sonora disegnato sulla linea temporale.

MONO E STEREO
La colonna sonora può presentarsi come un'unica traccia
oppure possono esserci due tracce, cioè due strisce
nere verticali.
Nei film mono può esserci una sola traccia audio; se
sono due, il loro disegno apparirà identico. Il segnale
mono, amplificato, viene inviato normalmente a una sola cassa
acustica, posta al centro dietro allo schermo.
Nei film stereofonici le due tracce sono diverse perché
ognuna riproduce due piste sonore completamente differenti;
si nota che la struttura a diagramma di ognuna delle due disegna
curve diverse e non corrispondenti.
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