| Se la proiezione digitale
è il futuro del cinema, se la pellicola sparirà
e con essa tutto il lavoro di preparazione film, nonchè
il sorvegliato controllo della meccanica di trascinamento,
che fine farà allora la figura professionale del proiezionista?
Durante l'edizione del 2000 del Future Film Festival, che
si tiene ogni anno al Cinema Nosadella di Bologna, abbiamo
rivolto la domanda ad un ingegnere della Barco, la casa di
fabbricazione di videoproiettori cui maggiormente si associa
l'avvento del digitale cinematografico, durante un incontro
dimostrativo.
L'ingegnere sosteneva che la figura professionale del proiezionista
non sparirà, anzi, conoscerà un'evoluzione e
una riqualificazione, in quanto si occuperà della coordinazione
della programmazione, del download dei dati dal satellite,
del server informatico e della manutenzione della lanterna,
che rimane identica a quella degli odierni proiettori...
A costo di sembrare pessimisti, l'ingegnere della Barco non
ci ha convinti.
Assistiamo fin da oggi ad una dequalificazione della professionalità
del proiezionista nei multiplex, cui si chiede "semplicemente"
di caricare la pellicola in macchina e di schiacciare un bottone
per la partenza.
Compilare una tabella di dati per fare la programmazione settimanale
delle partenze-film è un'operazione che può
essere eseguita da chiunque, e, al proposito della manutenzione
della lanterna, pensiamo che le aziende siano più propense
ad affidarsi ad un tecnico esterno, cui rivolgersi in caso
di effettiva necessità, piuttosto che puntare su personale
interno, cui assicurare uno stipendio fisso; è una
tedenza cui già assistiamo anche per mansioni più
impegnative.
Il nostro parere è dunque che ci troviamo nella fase
finale dell'"era della pellicola", e di conseguenza
del proiezionista così come lo conosciamo.
Il che potrebbe ancora durare qualche anno, dipende dall'evoluzione
della tecnologia digitale rivolta al grande schermo, nonchè
da interessi economici difficilmente mappabili e, in ogni
caso, al di fuori della nostra portata.
Nel vivere con voi questo "Long Goodbye" non possiamo
che augurare a tutti gli "ultimi" proiezionisti
BUONE PROIEZIONI e SALE SEMPRE PIENE A VOI!
La Redazione
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