| ……Forse una
certa vanità traspare già nel titolo di questo
articolo, nel presentare una normalissima sala cinematografica
situata a Dolo, in provincia di Venezia. Probabilmente è
vero perché ogni buon dolese ricorda e parla del Cinema
Italia sempre volentieri e con nostalgia. Vi posso dire che
la storia di questa sala mi ha affascinato subito… io
ne sono venuto a conoscenza quando la sala era chiusa ormai
da anni e per di più io non sono originario di Dolo.
Vi abito dal 1986: tre anni dopo la sua chiusura.
Frequentando il patronato locale mi è stato raccontato
del glorioso Cinema Italia (la sala è parrocchiale).
Un tempo era il luogo di ritrovo di intere generazioni: famiglie,
coppie, bambini, tutti andavano a vedere il loro film preferito
e tanto atteso. "Cosa c'è di strano?" direte
voi, in fondo il cinema è fatto soprattutto di questo!
Il discorso è un tantino complesso, ma si può
semplificare dicendo che la sala è stata vissuta da
tutto il paese e non solo. I genitori ricordano il loro periodo
di fidanzamento quando andavano al cinema….quando erano
più piccoli e andavano a vedere gli spettacoli con
i loro amici del cuore…….chi ha visto il suo primo
film proprio qui dentro….e molti altri ricordi.
Ogni persona del paese ha parte della sua vita trascorsa al
Cinema Italia e questo costituisce il valore della sala; per
questo e per altri motivi (tecnici) ho pensato di condividerlo
con tutti i colleghi proiezionisti.
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La facciata principale del cinema
ormai rovinata da 18 anni di inutilizzo. Nei 2 spazi in
primo piano dove si intravedono i mattoni, venivano affissi
i manifesti dei films in programmazione all’interno
delle bacheche.
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Nella foto si vede l'insieme dello
stabile. In primo piano al centro il portone grande dal
quale si accedeva al giardino estivo e sullo sfondo si
vede la facciata intera del cinema con l'ingresso chiuso
dalla saracinesca. |
" Nel campo ricreativo ha molta parte nei nostri
tempi il cinematografo. Non doveva mancare, secondo l'espresso
disegno del Vescovo, anche a Dolo, importante centro, un bel
cinema parrocchiale.
Dopo gli ultimi lavori il Cinema Italia dà una intonazione
nuova nel campo ricreativo: Dolo ha visto una rinnovazione
radicale in questo ambiente e certamente desidera che molte
altre belle innovazioni vengano a dare una vitalità
di edilizia e di sviluppo che certamente compete ad un centro
di grande importanza per la sua ubicazione fra due grandi
città, Venezia e Padova, e fra un numero grande di
grosse e piccole borgate di campagna".
Così citava un brano ricavato da: RICORDO DEL VENTICINQUESIMO
DI MINISTERO PASTORALE IN DOLO DI MONS. VINCENZO FARES datato
26 aprile 1949 a proposito del Cinema Italia.
All'inaugurazione, dopo i grandi lavori fatti per rendere
la sala più bella ed accogliente, fu proiettato il
film in bianco e nero BERNADETTE ( The song of Bernadette
, 1943 ) orig. U.S.A. dur 156' genere biografico con una grossa
partecipazione di pubblico. Da quel momento la sala divenne
un punto di riferimento per tutto il paese.
A rendere il locale ancor più appetibile per il pubblico
è stata anche la struttura in se in quanto confinante
su un cortile, sempre di proprietà parrocchiale, che
poi fu adibito a cinema estivo sotto le stelle!
Il giardino estivo (così venne chiamato il cortile)
conteneva molte persone, circa 300, oltre ai posti in piedi,
che una volta erano permessi, e anche chi per curiosità
o convenienza si arrampicava sugli alberi vicini per assistere
alla proiezione.
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Nella
foto in alto a sinistra si vede la capiente platea con
la galleria.
La foto in alto a destra mostra lo schermo del cinema
delle dimensioni di 12x5mt. |
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Sulla
sinistra si notano le uscite di sicurezza che davano sul
giardino estivo.
Nella foto in basso a sinistra (scattata di notte) invece
si vede il giardino estivo con il muro usato come schermo.
Sulla destra le porte delle uscite di sicurezza della
sala interna.
La foto in basso a destra mostra la vecchia cabina esterna
usata per il giardino estivo. Sullo sfondo si nota la
piccola porta di legno aperta che da accesso alla cabina
di proiezione della sala interna.
Tutte le foto sono state scattate poche settimane prima
che la sala venisse demolita.
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Continua... |
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