| Presa la decisione iniziai
con lo smontare tutti i rulli dei proiettori, i tamburi del
sonoro, i tensionatori della pellicola….ogni parte delle
macchine e portai a casa quella ferraglia arrugginita. Con
tanta pazienza, e talvolta dicendomi: "ma chi te lo fa
fare!" iniziai a scrostare la ruggine da ogni pezzo servendomi
di una comune spazzola d'acciaio. L'impresa durò diversi
giorni….e anche qualche notte! Terminata la fase di
pulitura dei rulli dalla ruggine, ho passato in maniera minuziosa
il famoso "sgomma tutto". Vi devo confessare che
ha fatto veri miracoli. Completata l'opera ho spruzzato su
tutte le parti uno spray siliconico per preservarle dall'ossidazione.
Era intanto passato un mese e la fase più certosina
era completata! Sarebbe stato bello trovare anche gli obbiettivi
in buone condizioni, ma solo il panoramico e il normale lo
erano. L'ottica anamorfica era completamente ammuffita. Certo
non potevo ricomprarla, ma mi sono accontentato di avere per
lo meno il panoramico decente. Tornai, quindi, al cinema per
procedere con il resto dei proiettori. Per quanto riguarda
la testa ho dovuto usare acqua tiepida e detergenti. La vernice
era tutto sommato ancora in buone condizioni. Terminata la
pulitura ho aperto il coperchio che da accesso alla meccanica
interna dei proiettori. Era perfetta! Evidentemente l'olio
ha preservato molto bene gli ingranaggi nel tempo. Ovvio che
il lubrificante è stato poi sostituito. Me ne sono
fatto dare qualche chilo da un riparatore di Padova che di
tanto in tanto mi dava anche qualche dritta nell'impresa.
Mi restavano le lanterne ad arco e poiché la potenza
elettrica del cinema fu ridotta a 3Kw dopo la chiusura, non
si potevano certo usare i carboni per un'eventuale proiezione.
Accertatomi che la parte elettrica dei proiettori fosse in
buono stato, ho controllato i collegamenti dal quadro elettrico.
Erano corretti e quindi in grado di fare funzionare i proiettori.
Entusiasmato dalla cosa iniziai a rimontare i rulli sui proiettori.
Alla faccia dei soli 3 Kw provai ad avviare lo stesso uno
dei raddrizzatori e subito sentii il rumore del motorino che
fa avanzare i carboni sul proiettore. Tolsi subito tensione
per controllare che dentro la lanterna fosse tutto ok. Posizionati
i carboni riavviai il raddrizzatore accompagnando l'avvicinamento
fino a sentire quel meraviglioso sfrigolio seguito da un'ondata
di luce. Ancora non ci credevo e visto che la cosa ha funzionato…..l'ho
lasciata funzionare per vedere quanto mi durava il contatore
e se l'avanzamento era buono. Mi credete se vi dico che in
quel momento avrei voluto che fosse presente il paese? Alla
fine il contatore durò 10 minuti, ma per lo meno mi
sono accertato che la cosa stava procedendo bene. Ora rimaneva
la macchina…. Sono andato al quadro elettrico per alzare
l'interruttore del relativo proiettore e sono tornato davanti
ad esso per il tanto sospirato via. Le spie si erano accese
e tutto sembrava in ordine. Non rimaneva altro che ruotare
la manopola di avviamento e al contatto la macchina non esitò
a partire. Certo fece un po' di fatica ad andare a regime,
ma non funzionava ormai da 10 anni! La lasciai correre per
una buona mezzora tanto per ritemprarla. Il proiettore era
il Prevost P30 (nella foto), ma le stesse cure le ho avute
per il P55. Sfortunatamente per questo un teleruttore non
ha funzionato e l'avviamento non è stato possibile
subito.
 |
Il
proiettore Prevost P30 ripulito e pronto per la prova
generale. Sopra le 2 finestre di proiezione si vede l'amplificatore
valvolare ancora funzionante usato per amplificare il
segnale proveniente dalla fotocellula (sonoro ottico).
|
Terminata la prova generale tornai a casa volando dalla gioia.
Vi lascio immaginare la contentezza di Franco quando gli ho
riferito della cosa tenutagli segreta fino a quel momento.
Bella sorprese non credete?
Già che c'ero, nei limiti del possibile, ho ripulito
anche la cabina di proiezione! Certo non ho dato la cera ai
pavimenti, ma almeno l'ho portata ad essere presentabile e
vivibile.
A quel punto sarebbe stato bello poter proiettare un film,
ma al momento più di spezzoni polverosi non c'erano
in cabina. Pensiamo, allora, di andare ad elemosinare un po'
di metri di film dove normalmente vengono macerati e, sentita
in breve la storia, si sono dimostrati molto generosi.
La sera stessa ci fu al Cinema Italia la prima proiezione,
sebbene in forma molto privata, dopo 10 anni.
Anche se la sala non era il massimo come comfort (ragnatele,
muffa, sedie accatastate, intonaco scrostato) siamo andati
ad assistere a quei pochi minuti di film avuto in regalo.
Molti mesi dopo siamo venuti in possesso della copia completa
della Famiglia Addams 2… non chiedeteci come….
L'idea fu subito quella di radunare pochi intimi e fare una
bella proiezione in ricordo dei vecchi tempi, ma avevamo il
problema della potenza elettrica limitata che non ci consentiva
di tenere acceso l'arco per più di 10 minuti. Riflettuto
sul problema pensiamo di adattare una lampada da 250W (come
quelle che si usano nei proiettori per diapositive) nella
lanterna.
La luce non era brillantissima, ma l'immagine sullo schermo
ingiallito si vedeva discretamente. Restava solo un piccolo
problema tecnico per il sonoro, ma fu rapidamente risolto
quando, provato l'amplificatore valvolare della cabina, fu
possibile ricollegarlo ad una delle casse retroschermo. A
questo punto era tutto pronto per la proiezione. Decise le
persone che dovevano partecipare ed il numero, puliamo una
ventina di sedie della sala per farle assistere comodamente
alla proiezione.
Furono invitate diverse persone tra cui il parroco. Molto
increduli vennero e si sedettero in sala. Nel gruppo c'erano
anche nostri famigliari, un amico protezionista e altri che,
un tempo ormai lontano, lavorarono al Cinema Italia nelle
varie mansioni: maschere, bigliettai ecc.
La proiezione ebbe inizio e fu un susseguirsi di risate per
il film e….tanti ricordi. Mio papà ci disse subito
che da ragazzo veniva a piedi da San Pietro di Stra (un pese
distante 5km da Dolo) per vedere il film assieme ad altri
amici. Si sedette in una poltroncina della galleria nella
zona che preferiva da ragazzo. Vi lascio poi immaginare l'atmosfera
creata dalla sala fatiscente e il film…..La Famiglia
Addams!!!
|