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Di Luigi Petrin
Normalmente in un impianto stereofonico domestico trovano
posto 2 diffusori acustici in quanto l'ambiente relativamente
piccolo non crea differenze enormi dal canale destro al sinistro.
In una sala cinematografica, dove la distanza dei diffusori
destro e sinistro è sicuramente maggiore (può
essere almeno di 7-8 metri), lo spettatore che si trova al
centro di essa può venire disturbato dal sonoro proveniente
alternativamente da destra e da sinistra, ma mai dal centro
dell'immagine. Per questo motivo i diffusori dovevano essere
necessariamente tre.
L'obbiettivo della Kodak e della RCA era proprio quello di
inserire la terza pista ottica che permettesse di riprodurre
anche i segnali provenienti dal centro della scena. Come si
è detto, le difficoltà furono tali da abbandonare
il progetto.
Anche questa volta Dolby si affermò ideando un sistema
capace di ricavare il segnale centrale dalle due colonne destra
e sinistra. In sostanza il processore DOLBY analizza i due
canali esistenti sulla pellicola ed in base alla differenza
di volume tra i due crea un segnale centrale. In tal modo
tutto l'impianto si comporta come se i canali fossero effettivamente
tre.
Naturalmente ai fini di ridurre il rumore di fondo viene sempre
impiegato un circuito logico di tipo DOLBY B.
Poiché si sentiva anche l'esigenza di un segnale che
riproducesse i rumori e gli effetti dell'ambiente interessato
dalla scena (surround), fu richiesto alla Dolby di elaborare
un sistema in grado di generare anche il canale effetti. Dolby,
sfruttando sempre le due sole piste ottiche, codificò
sulle stesse un segnale in controfase dal principale. Questo
segnale viene riconosciuto dal processore Dolby ed inviato
ai diffusori posti ai lati e posteriormente alla sala. Il
sistema fu denominato DOLBY STEREO e nelle sale si iniziò
a vedere la targhetta Dolby che attestava la qualità
dell'impianto sonoro.
Riassumendo, il circuito logico DOLBY legge le colonne sonore
destra e sinistra ed invia i relativi segnali alle casse poste
dietro lo schermo; il segnale generato dalla differenza dei
canali destro e sinistro viene inviato alla cassa centrale,
e se le colonne sono in controfase lo passa ai diffusori posteriori.
Al fine di migliorare la resa acustica del sistema, fu inserito
nel processore una scheda che ricavasse un segnale per il
subwoofer estendendo così la riproduzione a tutte le
frequenze dello spettro audio. Il nuovo sistema viene chiamato
DOLBY SR (Spectral Recording).

ANALISI DI DUE SEGNALI CODIFICATI DOLBY
Nella rappresentazione è riportato un segnale in modo
semplificato di una possibile fonte sonora (aereo, macchina,
ecc) che arriva dal centro dello schermo per poi dirigersi
alla destra dello spettatore, andare dietro di lui ed infine
tornare davanti da sinistra. In sostanza la fonte sonora gira
intorno allo spettatore in senso orario rispetto a lui.

Per descrivere meglio il lavoro che svolge il processore
Dolby per decodificare i segnali lo schema è stato
suddiviso in 4 zone. Sono riportati i canali destro e sinistro
rispettivamente con i colori rosso e blu.

FUNZIONAMENTO
Supponiamo che la fonte sonora sia un aereo. Nella ZONA
1 i due segnali sono uguali il cui livello aumenta a mano
a mano che l'aereo si avvicina allo spettatore. Essendo due
segnali uguali e concordi in fase il processore Dolby manda
il segnale alla cassa centrale ricostruendo così la
provenienza esatta del rumore dell'aereo. A questo punto (ZONA
2) il segnale del canale sinistro diminuisce restando in fase
con il destro il quale resta costante di livello. Il processore,
quindi invia il suono alla cassa di destra. Nella ZONA 3 il
segnale sinistro ritorna allo stesso livello di quello destro,
ma in contro fase. Ecco dunque che il processore Dolby invia
il suono alle casse surround. L'aereo è passato dietro
allo spettatore. Nella Zona 4, infine, i segnali tornano in
fase, ma con la prevalenza di quello sinistro che fa inviare
al processore il suono alla cassa sinistra.
L'aereo ha girato intorno allo spettatore.

Sopra è rappresentata una tipica sala cinematografica
munita di processore DOLBY SR
I segnali provenienti dalle piste ottiche vengono inviati
tramite cavetto schermato al processore Dolby il quale ricava
tutti i segnali relativi alla scena. Gli stessi vengono poi
inviati a degli amplificatori di potenza e successivamente
alle relative casse poste in sala.
Dietro lo schermo trovano sempre posto le tre casse per i
canali sinistro, centro, destro e subwoofer.
Le casse che diffondono il segnale Surround sono sistemate
in modo da circondare gli spettatori ed il loro numero dipende
dalle dimensioni della sala. La loro posizione viene determinata
in base alla disposizione delle file di sedili.
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