| Le disposizioni legislative
prevedono che ogni locale abbia due distinti impianti di illuminazione:
ILLUMINAZIONE NORMALE
ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA
Ogni vano del locale (le sale, gli accessi, i corridoi, le
scale, i servizi, la cabina di proiezione etc.) devono avere
sufficienti corpi illuminanti alimentati dall'uno e dall'altro
impianto di illuminazione. Anche le iscrizioni luminose delle
porte, le frecce indicatrici, devono essere alimentate da
entrambi gli impianti, normale e di sicurezza.
L'impianto elettrico deve dunque essere realizzato con due
linee ben distinte di alimentazione, perchè in caso
di corto circuito ad una di esse, l'altra non ne rimanga intaccata.
Il circuito delle luci di emergenza o di sicurezza deve essere
fatto in modo da essere alimentato da ACCUMULATORI o batterie
che entrino in funzione tramite un alimentatore in tampone,
che all'occorrenza, ovvero quando "va via la corrente",
sganci il circuito di rete ed inserisca automaticamente il
circuito di emergenza.
La potenza, il numero e l'ubicazione dei corpi illuminanti
di sicurezza (le lampade) devono essere tali da garantire
nel locale il mantenimento di un'illuminazione sufficiente
a guidare il pubblico fino alla via di esodo; il valore di
illuminazione espresso in Lx (Lux) deve essere pari a 5 Lx
nel punto più buio, rilevato a 1 metro di altezza dal
suolo.

UPS
L'Unità Preventiva di Soccorso può essere considerata
un'alternativa alle batterie statiche, capaci di erogare corrente
elettrica di emergenza in caso di black-out.
L'UPS è commisurato alle esigenze del locale in cui
è installato, abbisogna di pochissima manutenzione
ed un display elettronico è in grado di segnalare eventuali
anomalie o malfunzionamenti.
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