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L'Esperto Risponde
DOMANDA:
buon giorno, io posseggo un proiettore anni 70 che tenevo
come pezzo vecchio nella mia saletta home theater avevo intenzione
di vendere e non ho la piu pallida idea di quanto possa costare
voi che siete del mestiere a quanto posso venderlo, come cimelio
antico? Nel frattempo grazie Michele. Allego foto.
RISPOSTA:
Caro Michele,
abbiamo chiesto alcune informazioni riguardo al Suo proiettore
presso la ditta Tinuper - concessionario Prevost per il nord
Italia ( da tre generazioni! ).
Si tratta di un proiettore Prevost P10 prodotto dal 1952,
ancora presente in alcune cabine di proiezione, tra cui il
Piccolo Teatro di Parma (attualmente non in funzione). Ce
ne è uno in perfetto stato di funzionamento (unico
proiettore nella cabina) al Cinema Italia di Lavino (BO).
Dalla fotografia il tecnico ha rilevato che:
- il proiettore appare in buono stato di conservazione.
- Le bobine sembrano quelle originali.
- La pulsantiera invece è modificata con manopole
non originali, in particolare sul lato destro del bancale
manca l'amperometro.
- La lanterna è originale. Trattasi di un modello
che supporta ancora i carboni.
- Il volano del lettore ottico potrebbe essere quello originale
(lucidato) ma appare più simile a quello montato
sul successivo modello Prevost P55.
- I pomelli rossi sulla lanterna non sono originali, in
quanto Prevost montava pomelli esclusivamente bianchi.
- Obiettivo anamorfico Zeiss (ottima qualità) ma
non più usato da molti anni.
Ci dispiace dirle che questo proiettore non ha un reale
valore di mercato in quanto non è ancora un pezzo di
antiquariato ed è ancora, opportunamente modificato,
abbastanza diffuso.
Per renderlo operante, si renderebbe necessario sostituire
o adattare la lanterna per poter montare una lampada xenon,
oppure bisognerebbe dotare la lanterna di sistemi di aspirazione
dei fumi e dei prodotti della combustione dei carboni, i quali
attualmente sono molto costosi e non ne giustificano l'utilizzo.
Inoltre anche la pulsantiera e parte del bancale andrebbero
modificati per renderli compatibili con le attuali norme di
conformità degli impianti tecnologici ed elettrici.
Questi interventi richiederebbero una spesa di più
di una decina di milioni.
L'unica possibilità è trovare un amatore o un
collezionista.
Nuovamente, saluti
Elena e Andrea |