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Interruttori, fusibili, amperometri etc...

INTERRUTTORI GENERALI

La linea di alimentazione principale che arriva al quadro elettrico generale si collega a questo interruttore, che rappresenta anche il punto di partenza delle linee di alimentazione secondarie (si dice che l'interruttore generale sta "a monte" delle linee secondarie"). Queste ultime sono preposte a fare arrivare la corrente ai vari circuiti (rami) degli utilizzatori, nei quali l'impianto elettrico si divide "a valle" dell'interruttore generale stesso.
L'interruttore generale può essere sganciato, cioè scattare e perciò aprire il circuito, togliendo corrente a tutto il quadro e quindi a tutte le linee secondarie che nascono da esso, mentre la linea principale di arrivo rimane sempre sotto tensione. L'interruttore generale può anche sganciarsi da solo se si verificano problemi e disfunzioni, togliendo automaticamente corrente al circuito, secondo le modalità degli interruttori che vedremo di seguito.

INTERRUTTORI DIFFERENZIALI

Gli interruttori differenziali sono chiamati anche "salvavita"ed hanno la funzione di proteggere gli impianti, ma soprattutto le persone, dalle dispersioni di corrente.
A seguito di determinati problemi agli impianti, infatti, la corrente elettrica può accumularsi al punto tale da cercare di disperdersi scaricandosi verso terra attraverso qualsiasi conduttore (anche un essere umano!). Il differenziale rileva questa dispersione di elettricità, appunto per via differenziale; avverte, cioè, una differenza nella tensione di andata rispetto a quella di ritorno, e perciò scatta da solo ed interrompe il circuito.
I differenziali sono disposti, nella struttura generale del quadro elettrico di distribuzione, all'inizio di ogni ramo alimentato dalla stessa fase, e perciò ne avremo uno per la fase R, uno per la fase S, uno per la fase T. In caso di sgancio, perciò, il differenziale toglie corrente soltanto al settore alimentato dalla fase che lo interessa.

INTERRUTTORI MAGNETOTERMICI

Gli interruttori magnetotermici sono posizionati a monte di ogni circuito che alimenti un unico utilizzatore.
Il valore di interruzione di un magnetotermico è calcolato in base all'utilizzatore, infatti la sua funzione è quella di reagire ai corto-circuiti che possono avvenire a valle di esso. Sganciandosi, il magnetotermico interroperà l'alimentazione soltanto all'utilizzatore di cui è interruttore.

FUSIBILI

Il fusibile è un elemento di sicurezza che viene inserito in un circuito con lo scopo di entrare in crisi a determinati valori di intensità di corrente (potere di interruzione), salvaguardando così il resto dell'impianto.
Se infatti un fusibile si "brucia", la corrente elettrica non può più attraversarlo e quindi cessa di percorrere il circuito, il che impedisce di danneggiare ciò che si trova ad esso collegato. Se un fusibile si interrompe vuole dire che si sono venute a creare delle condizioni di tensione e/o intensità di corrente anomale per quel circuito elettrico. Il valore di resistenza dei fusibili, espresso in Ohm, viene infatti calcolato in modo preciso per le caratteristiche del particolare circuito in cui viene inserito.
Sul corpo del fusibile viene indicato il valore della tensione che deve sopportare, in Volt, e il potere di interruzione espresso in ampere, valori oltre i quali il fusibile si interrompe.
I fusibili possono trovarsi all'interno degli utilizzatori ma anche nel vero e proprio quadro elettrico, alloggiati in scomparti che si aprono per permetterne la sostituzione.

I fusibili possono essere in vetro, per la protezione di circuiti elettrici ed elettronici, e hanno normalmente un potere di interruzione espresso in mA -milliampere- e in A -ampere-.

I fusibili in ceramica o in cemento, materiali che dissipano il calore dovuto all'assorbimento, sono impiegati per utilizzatori di notevole potenza, e si interrompono per valori dell'ordine dell'ampere e del kA -kiloampere- (motori, pompe, autoclavi, centrali termiche etc.).

AMPEROMETRI

L'amperometro è uno strumento che misura l'intensità di corrente, in ampere, che scorre in un circuito elettrico. Possono essere corredati di amperometro i quadri elettrici, i caricabatterie, il circuito di alimentazione della lampada xenon sul proiettore, e il circuito di alimentazione della lampada di eccitazione, sempre sul proiettore.

VOLTMETRI

Anche il voltmetro è uno strumento di misura che può trovarsi su quadri elettrici e altri apparecchi. Serve per misurare la tensione, espressa in Volt, applicata ad un circuito.

 

VERIFICATORI DI FASE

Sono altri strumenti di controllo che si trovano sul quadro elettrico; attestano la presenza di tensione e misurano il voltaggio derivante per ciascuna fase presa singolarmente e anche per ciascuna fase accoppiata con un'altra.
Grazie al verificatore di fase possiamo così verificare che la rete ci assicuri i seguenti valori:

R 0 = 220 V
RS = 380 V
S 0 = 220 V
RT = 380 V
T 0 = 220 V
ST = 380 V
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