| Proiettare una pellicola
in una sala cinematografica, a distanze a volte considerevoli,
richiede una sorgente di luce molto potente. Per ottenere
una tale luminosità il proiettore è equipaggiato
di una lanterna, contenente una lampada speciale al gas xenon,
e un sistema di specchi, muniti di appositi regolatori, per
concentrare la luce in maniera ottimale sul fotogramma da
proiettare.

IL CORPO LANTERNA
Il
contenitore metallico che racchiude la lampada xenon, gli
specchi e i vari supporti e regolatori costituisce il corpo
esterno della lanterna, che ha la funzione di proteggere l'operatore
dalla luce abbagliante, dalla pericolosità della lampada
xenon e dei suoi circuiti di accensione e alimentazione. E'
provvisto di uno sportello apribile per accedere ai sistemi
interni e alla lampada xenon. Ogni lanterna è normalmente
equipaggiata di:
- lampada di proiezione (xenon): fornisce
la potente luminosità che consente la proiezione
del film. specchio parabolico: concentra e fa convergere
la luce della lampada sul fotogramma da proiettare.
- Dispositivo accenditore: serve da innesco
per la lampada xenon.
- Sistema di ventilazione forzata: la lampada
xenon sviluppa un calore elevato, perciò è
necessario che vi sia un sistema di immissione tramite un
ventilatore che preleva aria dall'ambiente e un aspiratore
("cupolino") posto sopra la lanterna che provvede
all'espulsione del calore.
- Gruppo di regolazione/centraggio lampada:
aggiusta la posizione della lampada nel punto ottimale perché
dia la maggiore luminosità possibile.
Superiormente la lanterna è munita di solito di un
cupolino, ovvero di un sistema di aspirazione a motore che
rappresenta la parte esterna del sistema di ventilazione;
da esso nasce un tubo di scarico, grazie al quale vengono
convogliati all'esterno del locale il calore ed eventuali
gas generati nella lanterna.
Le lanterne sono costruite in base al tipo di lampada che
verrà utilizzata al suo interno; per lampade più
potenti (numero di Watt maggiore) la lanterna deve essere
capace di assicurare maggiore resistenza al calore e opportuna
ventilazione. Nulla vieta, tranne il costo, di usare la lanterna
più grande per ogni tipo di lampada.
Esternamente la lanterna è di solito munita di un
amperometro, che segnala l'intensità della corrente
erogata dal raddrizzatore, e di un contaore, che riporta esattamente
le ore di funzionamento della lampada.

LO SPECCHIO PARABOLICO
Serve
a concentrare/espandere il fascio luminoso della lampada per
convogliarlo nella maniera più uniforme e intensa sul
fotogramma da proiettare.
Lo specchio ha una forma parabolica con inclinazione regolabile
per far sì che la luminosità sia convogliata
in perfetta corrispondenza dell'asse ottico, cioè della
linea ipotetica che va dalla lampada al quadruccio di proiezione
fino agli obiettivi e al centro ideale dello schermo.
Questi specchi sono costruiti in materiale speciale e si
distinguono in:
- specchi metallici, riflettono la luce ma anche il calore.
- specchi dicroici (diatermici) o freddi, che riflettono
la luce e sono attraversati dal calore, il quale viene disperso
posteriormente allo specchio stesso. L'eliminazione del
calore può raggiungere il 50 %.
Lo specchio dicroico è riconoscibile perché
il suo strato riflettente è ricoperto da vetro.

GRUPPO DI CENTRATURA LAMPADA
Un gruppo di dispositivi di regolazione, situati nella lanterna,
consentono di regolare la posizione della lampada xenon in
rapporto allo specchio parabolico, per far sì che si
abbia la migliore concentrazione di luce in corrispondenza
di uno dei due fuochi ottici dello specchio stesso.
Per procedere alla centratura dell'asse ottico di proiezione
si può agire sugli appositi regolatori che si trovano
di solito nella parte posteriore della lanterna.
Le regolazioni permettono di spostare la lampada nelle direzioni
alto/basso, destra/sinistra.
La regolazione avanti/indietro dello specchio, invece, determina
la cosiddetta "rosa dell'arco", ovvero il maggiore
o minore diametro della base del cono di luce che cade sullo
sportello di proiezione.
Con la perfetta centratura di lampada e specchio sull'asse
ottico si ottiene un'immagine proiettata di qualità,
uniformemente illuminata. Se invece il centraggio è
imperfetto vi saranno punti dello schermo sensibilmente meno
illuminati.
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