| Il blocco Croce di Malta
deve il suo nome all'emblema di un ordine cavalleresco nato
attorno al 1070 (Cavalieri di Rodi), che ricorda appunto la
forma del pezzo principale del meccanismo.
Il blocco Croce di Malta è un complesso di ingranaggi
che rende possibile il traino intermittente della pellicola
per mezzo dell'omonimo rocchetto. Il dispositivo trasforma
il movimento continuo del motore di traino del proiettore
in un movimento a scatti nel tratto dello sportello di proiezione.

Il movimento a Croce di Malta è il sistema più
usato nei proiettori professionali 35 mm, che devono assicurare
la stabilità dell'immagine proiettata e la buona conservazione
del film anche dopo centinaia di passaggi.
La Croce di Malta vera e propria è un pezzo particolare
dell'omonimo blocco; è una figura piatta e vagamente
a forma di croce, ma le braccia sono collegate tra loro da
archi concavi, e sono solcate da cavità diametrali,
ovvero tagli diretti verso il centro di rotazione.
La meccanica del blocco è la seguente: su di un albero
che ruota con moto uniforme, che riceve il movimento da un
motore, si trova calettato un disco a cui viene dunque impresso
il moto rotatorio; è massiccio e funge da stabilizzatore
del moto (volano).
Il disco porta una corona circolare che ha lo stesso raggio
degli archi della Croce di Malta; non a caso questi ultimi
appoggiano proprio sulla corona con un contatto perfetto.
Sulla superficie del disco, esternamente alla corona, vi è
un nottolino.
Nel corso della rotazione del disco, il nottolino si introduce
in una cavità della Croce di Malta, facendo ruotare
il pezzo fino a che il movimento rotatorio non lo farà
scivolare fuori dalla cavità stessa. La corona, in
prossimità del nottolino, ha un'interruzione che permette
il passaggio delle punte della Croce.
L'insieme del meccanismo è fatto in modo che, ad ogni
giro completo (di moto continuo) dell'albero motore, corrisponde
un quarto di giro della Croce di Malta. Siccome dal centro
di essa sorge un altro albero su cui è montato il rocchetto
a 16 denti preposto al trascinamento della pellicola, ecco
spiegato il movimento di marcia / arresto del film nello sportello
di proiezione.
Durante la fase di movimento, la Croce di Malta fa scattare
in avanti il rocchetto, che si gira di 90°, e nello spazio
di questo movimento la pellicola subisce un'accelerazione
improvvisa che raggiunge un picco di massima per poi decrescere
fino a zero. Il film subisce forti sollecitazioni, perciò
il blocco Croce di Malta deve essere sempre mantenuto in perfetta
efficienza perché risulti sempre rigorosamente preciso.
Il meccanismo della Croce di Malta rappresenta il pezzo più
delicato del proiettore, soggetto a continue sollecitazioni
meccaniche. E' racchiuso in una scatola stagna perchè
deve sempre trovarsi a bagno d'olio. L'olio motor nel quale
si trova immerso il meccanismo Croce di Malta, va sostituito
seguendo scrupolosamente le indicazioni della casa di fabbricazione.
|