| L'obiettivo è un
sistema ottico centrato formato da una o più lenti
in successione. Le proprietà di una lente o un obiettivo
vengono considerate alla stessa stregua, e possono riferirsi
ad uno schema ottico ideale, rappresentato in figura. E' un
sistema lenticolare teorico; nella realtà andrebbero
fatte maggiori distinzioni.
Possiamo comunque pensare che non vi sia una sostanziale differenza
tra le caratteristiche di lenti o obiettivi di macchine fotografiche,
proiettori, telecamere o cineprese, e descriverli tutti riferendosi
allo schema illustrato.

Le caratteristiche del sistema ottico ideale che ci interessano
sono:
L'asse ottico: cioè la retta che
congiunge i centri di curvatura delle superfici limite della
o delle lenti. Negli obiettivi di più comune uso, tutti
i centri di curvatura delle lenti che li compongono sono allineati
sull'asse ottico. La caratteristica dell'asse ottico consiste
nel fatto che tutti i raggi che ttraversano le lenti secondo
questo asse non vengono nè deviati nè spostati.
Invece tutti i raggi diversi da esso vengono deviati (rifratti).
Centro ottico: se un sistema ottico centrato
è simmetrico rispetto a un punto, questo è il
centro ottico del sistema, e in un obiettivo esso si trova
sempre sull'asse ottico.
Il centro ottico è caratterizzato da due importanti
proprietà: 1) ogni raggio luminoso che passa attraverso
esso non viene nè deviato nè spostato; 2) ogni
raggio luminoso, il cui raggio rifratto passa per esso, non
viene deviato ma solo spostato.
Fuochi: o meglio fuochi principali, o punti
focali principali, o ancora focali, i due punti dell'asse
ottico in cui convergono i raggi che giungono sull'obiettivo
parallelamente all'asse ottico. Ogni sistema ottico presenta
due fuochi, uno anteriore e uno posteriore. Le caratteristiche
dei fuochi consistono nel fatto che i raggi che passano per
uno di essi emergono dall'obiettivo parallelamente all'asse
ottico.
Focale, o distanza focale: è la
distanza che passa dal centro ottico ed uno dei due fuochi.
Si considerano perciò una distanza focale anteriore
o una distanza focale posteriore in riferimento a ciascuno
dei due fuochi. Nel caso di lenti simmetriche, le due distanze
focali sono uguali.
Nelle macchine fotografiche e nelle cineprese, la focale è
riferita al fuoco posteriore, perchè l'immagine a fuoco
deve cadere sulla pellicola da impressionare; nei proiettori
cinematografici la focale è riferita al fuoco anteriore,
perchè l'immagine deve risultare a fuoco sullo schermo
dove avviene la proiezione di un'immagine ingrandita dall'obiettivo.
La distanza focale di un obiettivo è una qualità
fissa e invariabile che dipende dalle sue qualità strutturali,
tuttavia nella pratica vengono realizzati obiettivi a focale
variabile.
La distanza focale determina le dimensioni dell'immagine
a parità di distanza e grandezza del soggetto. Negli
obiettivi per proiettori cinematografici, con un obiettivo
di focale 100 mm si otterrà un'immagine proiettata
grande la metà rispetto a un obiettivo 50 mm. L'inverso
avviene nelle macchine fotografiche e nei sistemi di ripresa
basati sul fuoco posteriore, laddove, per esempio, con un
obiettivo di focale 50 mm si ottiene un'immagine grande il
doppio rispetto a un obiettivo 25 mm.
Vedremo come varie grandezze legate ai vari formati di proiezione,
alle misure dello schermo, alla distanza tra questo e la cabina
di proiezione entrino in gioco nel calcolo degli obiettivi
da utilizzare per realizzare un formato di proiezione corretto.
Anche il sistema lanterna/specchio/lampada,
costituendo loro stessi un sistema ottico, devono trovarsi
perfettamente in asse con l'obiettivo. L'asse ottico perciò
sarà comune ai due sistemi.

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