| Il mestiere del proiezionista
sta cambiando.
E' vero, eppure quella dell'operatore e del tecnico di cabina
non è mai stata una figura tanto ricercata come di
questi tempi... Anche se connotata da enormi contraddizioni.
L'apertura delle nuove strutture Multiplex in Italia sta scombinando,
a livello dei locali cinematografici, gli equilibri preesistenti,
allo stesso modo in cui i grossi ipermercati hanno messo in
crisi le botteghe tradizionali ed i negozi dei centro-città.
I multiplex e le multisale stanno spuntando come funghi su
tutto il territorio nazionale. Sulla carta si prevede l'apertura
di 50 strutture con più di otto schermi entro i prossimi
anni!
La strategia di marketing è questa: dare al pubblico
la scelta di più sale, e quindi di più film,
concentrati in un'unica struttura, contando sul fatto che
il pubblico, attirato da un film di grosso richiamo, a posti
esauriti, si accontenterà di un film di minore interesse,
per il quale troverà posti ancora disponibili. Ci guadagnano
tutti: il gestore del locale, che riesce a riempire più
poltrone, e il distributore dei film, che riesce a incrementare
l'incasso anche dei film di secondo piano.
Le strutture a molte sale di solito gestiscono anche il settore
bar, che assomiglia moltissimo, se ci fate caso, ai fast-food;
infatti un grosso margine di guadagno viene dalla vendita
di prodotti come i pop corn e i panini a prezzi gonfiati.
Da non sottovalutare il risparmio sul personale; laddove un
cinema monosala necessita di un proiezionista per turno, un
multiplex a otto o dieci schermi può funzionare con
due operatori, stringendo un po' i denti anche con uno; lo
stesso discorso vale per maschere e cassieri.
L'arrivo dei multiplex ha cambiato il modo di concepire il
lavoro del proiezionista; se quest'ultimo, fino a poco tempo
fa, si occupava di ogni aspetto del suo lavoro nonchè
degli impianti (elettrici, termici etc.) del locale, accumulando
esperienza e capacità, il lavoro del proiezionista
stile multiplex (al di là di debite eccezioni) diviene
quantitativo più che qualitativo: montare più
film il più in fretta possibile, caricare il film in
macchina alla fine di ogni spettacolo (per via degli impianti
semi-automatici a piatti) al ritmo imposto dal fatto che i
film finiscono e ripartono scaglionati di 5 o 10 minuti.
Nonostante quanto detto, il proiezionista deve comunque essere
in grado di fare funzionare apparati delicati quali i sistemi
di proiezione automatizzati, che spesso non perdonano le imprecisioni,
e fare fronte ai guasti e ai malfunzionamenti, perciò
il fatto di lavorare in cabina presuppone comunque un minimo
di esperienza, preparazione, addestramento, oltre al conseguimento
del patentino.
Detto in due parole, il proiezionista non lo può fare
chiunque, ma solo qualcuno che si sia specializzato per farlo.
Date le condizioni spesso pesanti, anche per via degli orari
di lavoro nei multiplex, (lo ripetiamo, per fortuna non presso
tutte le strutture), vi è un gran ricambio di proiezionisti
ed ecco perchè oggi come oggi si tratta di una figura
professionale abbastanza richiesta e ricercata.
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