| Adesso sono a Torino, non
avevo voglia di andarci ma, visto che la scelta era tra Torino
e il licenziamento, ho optato per la prima ipotesi. Va bene,
eccomi qua, ma almeno una cosa me l'hanno concessa: selezionare
il personale, solo quello di cabina ovviamente.
Forte della mia responsabilità iniziai i colloqui per
trovare qualcuno "degno" di indossare la gloriosa
maglia degli Operatori Cineplex.
Discussione con Fabrizio (vedi la precedente lettera "Sentite
la nostra") su come fare le selezioni, lui bravo e buono
trovava qualcosa di decente in tutti quanti, e se proprio
non c'era nulla di buono esordiva con "Si, va bene non
sa nulla ma ha la MENTE STRUTTURATA". Ma che cazzo vuol
dire Mente strutturata? Io ho provato a chiederglielo e neppure
lui sapeva di preciso cosa volesse dire, per me era solo il
suono di quelle due parole che gli piaceva....
OK, dopo una decina di colloqui il panorama era sconfortante,
a quanto pare a Torino il patentino da operatore lo regalano
insieme alla Carta d'Identità o la gente se lo trova
nella cassetta delle lettere come l'euroconvertitore di Berlusconi.
Insomma era deprimente sapere che c'è gente col patentino
che non sa neppure la differenza tra lo "scope"
e il "panoramico", e così ho adottato come
criterio di scelta quello estetico, il primo bel ragazzo che
si presentava lo assumevo. Poi un colpo di fortuna mi si è
presentata una ragazza. Una ragazza capite! Ragazza, carina
e col patentino, non avevo scelta - Assunta-! (assunta non
è il nome di battesimo è l'azione che ho fatto).
Non c'era mai stata una donna nelle cabine Cineplex, lite
furibonda con certi colleghi che sostengono che le donne in
cabina portano più sfiga delle donne sui pescherecci,
ma io mi sono impuntato: "Mi avete sbattuto qua, almeno
fatemi rifare gli occhi". Alla fine l'ho spuntata e come
commento mi è stato detto "E prenditi 'stà
donna così almeno la finisci di scaccolarti e scoreggiare
quando stai in consolle!"
Insieme a lei ho assunto anche un ragazzo, un bel ragazzo
che risponde al nome di Andrea, veramente avrei voluto due
donne a fare l'operatore ma mi era stato detto "Quando
è troppo è troppo non tirare la corda"
(le parole esatte sono state "Oh Paolino non pisciare
fuori dal bulacco, una passi ma due te le scordi")
Bene sorpresa delle sorprese la ragazza, che chiamerò
con un nome di fantasia "Alice" diciamo, oltre ad
avere la "mente strutturata" col passare del tempo
ha dimostrato di avere passione per il lavoro e una certa
(seppur limitata dall'inesperienza) capacità!
Così piano piano le ho sempre più lasciato campo
libero per agire.
E adesso veniamo al dunque, l'altro ieri eravamo tranquillamente
spaparanzati sulle poltroncine della consolle operatori a
fare un beato nulla (è ovvio che questa è la
parte del lavoro che preferisco) pronti però a scattare
come tigri al primo problema, ed ecco che il problema si presenta:
Sala 4 parte la proiezione l'immagine balla e sbatacchia da
far paura, io socchiudo un occhio e con fare scocciato "Cazzo,
c'è l'alzapattini incastrato" mentre con calma
ma risolutezza do una manata sul fungo dell'emergenza nel
tastierino remoto del Vector (sbloccandolo subito dopo); Alice
disturbata dal ronzio del Buzzer si sveglia di soprassalto
e si mette a urlare "Cazzo è successo, Cazzo è
successo!!" "Niente l'alzapattini incastrato"
"Vado io, Vado io!" E prima che io mi potessi rendere
conto lei era già scappata, per inciso la Cabina di
Sala 4 si trova due piani sopra la consolle.
Io felice di aver trovato una ragazza così solerte
mi rimetto a sonnecchiare. Il tempo di rimettermi comodo e
suona il telefono, era Alice che con voce rotta dall'agitazione
e dal fiatone per via dei due piani di scale urlava "Non
riesco a togliere gli allarmi, gli allarmi capisci!!"
"Merda qui c'è qualcosa sotto!" (quella cabina
ha già dato problemi del genere c'è una scheda
a 31 poli che ogni tanto fa quello che vuole) corro su anch'io
e lascio in consolle il terzo ragazzo neo assunto.
Arrivo in cabina e provo a resettare il resettabile, niente,
apro il proiettore controllo la B1 (31 poli) e l'inverter
tutto OK mentre quei maledetti cicalini non ne vogliono sapere
di stare zitti "Cazzo c'è, cazzo c'è!"
Via, spengo tutto e riaccendo, i cicalini si rimettono a suonare
come le sirene dei pompieri! "Belin! Puttana miseria
non ho resettato il fungo in consolle, come posso essere così
coglione!" A queste parole Alice che era rimasta immobile
e sbalordita dal fatto che io riuscissi a fare tante cose
in così poco tempo,
caccia un urlo "Vado io!!!!" Non riesco a fermarla.
Mentre io telefonavo giù al ragazzo di dare un occhio
al fungo, lei era arrivata in consolle con una spallata aveva
fatto sloggiare, mandandolo a gambe all'aria il suo collega
(tutto questo l'ho sentito in diretta per telefono) e senza
un attimo di esitazione si era precipitata sui tastierini
dei Vector urlando "Quale cazzo è, quale cazzo
è?" E poi con un ultimo sforzo aveva dato una
manata decisa al fungo di Sala 5 fermando la proiezione di
"L'era Glaciale" con circa 100 bambini, senza contare
le relative mamme, in sala.
Intanto su di sopra io mi ero reso conto che la ragazza, come
prima cosa, aveva pensato di schiacciare il fungo d'allarme
posizionato sull'armadio Vector, ridendo tra me e me per non
aver intuito che lei presa dal panico poteva fare una simile
azione sciagurata.
Arrivato giù vedo Andrea che cerca di rassettarsi,
con uno sguardo interrogativo gli chiedo "E Alice?"
e lui "Vuoi sapere la verità?" Uno sguardo
ai monitor mi era però bastato per capire il malfatto
"Oh, belin! Non ci posso credere!"
Va bene è esperienza che entra, quando è ridiscesa
dalla Cabina 5 (due piani e mezzo sopra la consolle) dove
era corsa a riparare ai danni, con la coda tra le gambe, un
sorriso imbarazzato e l'espressione di un cucciolo spaurito
non ho avuto il coraggio di mettermi a cazziarla e così
me la sono presa con Andrea, "Ma perché te la
prendi con me?" "E con chi me la devo prendere,
con lei, guardala, fa tenerezza, così tanti casini
in così poco tempo non li ho mai visti fare da nessuno,
se magari si inciampava per le scale poteva entrare nel Guinnes!"
Morale per chi ha avuto la forza di leggere fin qui: Mai,
ribadisco Mai farsi prendere dal Panico, che quello che ha
combinato Alice vi serva da lezione.
Paolo Cineplex
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