| Per il seguito della spiegazione
fare riferimento al percorso film.

Uscito dalla bobina il film, guidato da un rullo
folle (cioè che gira liberamente sul suo albero) impegna
un rocchetto dentato detto rocchetto di svolgimento o debitore
superiore; di solito è un rocchetto a 32 Z, cioè
possiede due file di 32 dentini. Questo rocchetto è
collegato al motore e si muove con un moto continuo, trainando
la pellicola che si svolge, dunque, dalla bobina superiore.
I rocchetti dentati sono sempre corredati da un dispositivo
a molla detto pressore, che serve a mantenere la pellicola
aderente ai dentini di trascinamento.
Dopo essere uscita dal debitore superiore, la pellicola viene
imprigionata nello sportello di proiezione, punto in cui viene
esposta alla luce della lampada xenon da dietro e ingrandita
dall'obiettivo posto davanti allo sportello, quindi viene
proiettata sullo schermo. Il lato con l'emulsione deve essere
orientato verso la lanterna.
Immediatamente sotto allo sportello la pellicola si aggancia
ad un rocchetto a 16 Z - 16 denti (rocchetto della Croce di
Malta o rocchetto di scatto), il quale è montato su
di un albero che si muove di moto intermittente, il famoso
andamento di marcia / arresto che permette l'illusione cinematografica
con la proiezione di fotogrammi fissi in velocissima successione.
Il rocchetto della Croce di Malta è così chiamato
perché riceve movimento dal "Blocco Croce di Malta",
un particolare sistema di ingranaggi posto all'interno del
corpo macchina, che vedremo meglio in dettaglio.
Il film si disimpegna dai denti del rocchetto di scatto e
si dirige, guidato da una serie di rulli folli e passando
nel sistema di lettura sonoro, ad agganciarsi ad un altro
rocchetto dentato a 32 denti, che, in analogia col primo,
si chiama rocchetto raccoglitore o debitore inferiore. Quest'ultimo
traina il film con un moto continuo a velocità costante
e lo avvia a raccogliersi, appunto, nella bobina posta inferiormente.
Il porta bobina inferiore è munito di frizioni come
quello superiore; il perno viene fatto ruotare - da un motore
elettrico indipendente o da un collegamento meccanico con
il movimento della macchina - per avvolgere la pellicola già
proiettata.
Nei punti, lungo il percorso film, in cui il tipo di moto
cambia stato, cioè da continuo diventa intermittente
e viceversa, bisogna usare un accorgimento per caricare la
pellicola nel proiettore. Infatti, se in questi punti la pellicola
fosse tesa, la differenza di trazione causerebbe presto rotture
e lacerazioni. Per questo motivo, appena sopra lo sportello
di proiezione e appena dopo il passaggio nel rocchetto Croce
di Malta, bisogna che la pellicola formi un'ansa, detta in
gergo "riccio" o "scorta".
Abbiamo così:
il riccio superiore, che va dal rocchetto debitore allo sportello
di proiezione;
il riccio inferiore, posto appena dopo il rocchetto Croce
di Malta.
I due ricci compensano la differenza tra moto continuo e
moto intermittente aumentando e diminuendo di lunghezza: il
riccio superiore si riduce quando la Croce di Malta avanza
di uno scatto, e si ingrandisce durante la fase di arresto;
il riccio inferiore lavora in controfase con l'altro (mentre
quello aumenta, questo si riduce).
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