Per descrivere il passaggio del film nel modello
P55 ho realizzato questa foto del proiettore evidenziando
con la striscia rossa il percorso che compie la pellicola
durante la proiezione e numerando i vari rulli per poter
elencare di seguito le loro funzioni.
Passaggio del Film:
La pellicola proviene dalla bobina superiore accompagnata
dal rullo (1). Questo rullo, oltre alla funzione appena
descritta, ha anche funzione di
spegni fiamma essendo “chiuso” tra due pareti
sottili che non lasciano passare ossigeno e qundi soffocano
la pellicola se si incendia. Naturalmente oggi non si trovano
più questi films, ma può capitare che qualche
sala convenzionata per circoli privati di amatori di vecchie
pellicole possa proiettare ancora films di questo tipo.
Il rullo (2) é un rullo motore, cioè collegato
meccanicamente al motore e serve a trascinare il film.
All’uscita di questo è necessario formare un
riccio poiché da questo punto in poi il movimento
del film è a scatti per permettere la proiezione
dell’immagine. Come si intuisce la pellicola passa
poi nello sportello di proiezione dove il fotogramma viene
illuminato dalla lanterna. Questo blocco è normalmente
raffreddato ad acqua vista l’enorme quantità
di calore generato dalla lampada.
All’uscita dello sportello il film si aggancia al
rocchetto della croce di malta (3). Questo ha lo scopo di
fare avanzare il film in modo intermittente
per permettere la proiezione. Superata la croce di malta
il film deve fare un secondo riccio, molto importante, perché
da qui in poi il moto ritorna
continuo.
Alcune indicazioni su quanto riccio
fare:
In generale un riccio eccessivo ha 2 svantaggi; rumorosità
e rischio di rottura per le eccessive sollecitazioni sulla
pellicola. Un riccio poco generoso invece provoca la rottura
del film se questo dovesse sbattere su qualche superficie.
Mentre queste considerazioni vanno bene sia per il riccio
superiore (quello all’ingresso dello sportello di
proiezione) che per quello della croce di malta,
per quest’ultima è necessario considerare anche
il fatto che bisogna mantenere correttamente la separazione
di 19 fotogrammi tra punto di lettura
del suono e immagine. In poche parole non deve essere eccessivo
e in via indicativa deve essere creato sulla circonferenza
di un pollice.
A questo punto il film viene raccolto dal rullo (5) che
ha la funzione di smorzare il movimento a scatti.
L’altra funzione di questo rullo è anche di
spegnere il proiettore in caso di rottura del film. Infatti
al suo interno si trova una corona di sfere libere
che messe in rotazione e quindi soggette a forza centrifuga,
aprono il circuito elettrico di sicurezza e consentono l’avviamento
del proiettore. A rullo fermo,
il che succede quando la pellicola si rompe, le sfere cadono
per gravità sul perno dello stesso chiudendo un contatto
elettrico che provoca
l’arresto istantaneo del proiettore e l’accensione
delle luci in sala (e i fischi del pubblico)!
Seguendo sulla foto il percorso del film, a questo punto
vediamo che lo stesso passa sul tamburo del volano (6) al
cui interno c’è la fotocellula per la lettura
del suono illuminata dal segmento luminoso generato dalla
lampada eccitatrice (7). Questo segmento largo circa 3 mm
esegue una scansione della colonna sonora del film la quale
va a modulare la luce proveniente dall’eccitatore
e poi letta dalla fotocellula. Come anticipato prima dal
punto in cui la fotocellula legge il sonoro relativo all’immagine
proiettata e il fotogramma interessato ci devono essere
19 fotogrammi di scarto. Ecco quindi perché è
importante rispettare questo parametro; pena un leggero
sfasamento suono-immagine.
A questo punto il film viene catturato dai due rulli (8)
collegati ad un ammortizzatore ad olio. La funzione è
quella di evitare ogni minima sollecitazione sul film, infatti
se ciò dovesse verificarsi, la cosa si ripercuote
sulla fluidità del sonoro che verrebbe compromessa.
Se l’ammortizzatore funziona correttamente in proiezione
non si devono vedere movimenti in verticale dei 2 rulli.
Ora il film viene trascinato dal secondo rullo motore (9)
e poi inviato al rullo (10) le cui caratteristiche sono
le stesse del rullo (1). Infine la pellicola viene
avvolta dalla bobina inferiore.
Annotazioni per un perfetto caricamento
del film sul proiettore:
E’ stato descritto tecnicamente come si carica il
film sul proiettore Prevost P55. Voglio però aggiungere
altre accortezze da avere per iniziare una proiezione di
qualità.
La prima cosa da fare, ancora prima di passare la pellicola
nel suo percorso, è di verificare che le mascherine
dei formati siano pulite e non vi siano attaccati
filamenti di polvere o residui di altro genere magari della
proiezione precedente. Ovviamente anche il corridoio e i
pattini devono essere ben puliti
perché una imperfetta aderenza sul film in proiezione
può causare una sfocatura dell’immagine sullo
schermo. Oltre a questo è importante verificare la
pulizia di tutto il percorso del film e soprattutto il foro
sul tamburo del volano che permette la lettura della colonna
sonora. Si capisce che se fosse ostruito non ci sarebbe
sonoro…
Altra cosa importante da fare è di ruotare a mano
il rullo motore (9) prima di inserire le perforazioni del
film sul rocchetto croce di malta e di fermarsi non
appena la croce ha completato uno scatto. A questo punto
si può inserire la pellicola in quadro sulla mascherina.
Se il caricamento viene fatto con la
croce in fase di scatto la proiezioni partirebbe con un
fuori quadro e professionalmente non è elegante.
In ogni caso piccole correzioni sul quadro si possono fare
agendo sulla manopola (4).
Infine è consigliabile avviare la proiezione accompagnando
con la mano il film nel tratto compreso tra il rullo motore
(9) e il rullo (10) in quanto la bobina
inferiore andando a regime può strappare il film
sebbene sia dotata di ammortizzatore in ingresso del rullo
(10).
Con la speranza di essere stato di aiuto a qualcuno concludo
salutando tutti i colleghi operatori e quelli che lo diventeranno.
Luigi Petrin