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Prevost P55 e percorso film

Il proiettore PREVOST P55 é una macchina ancora molto diffusa nelle sale medio-piccole, quali sale parrocchiali o sale per i cosiddetti film d’essai.
Fa parte ancora di quei proiettori il cui corpo è fatto in un’unica fusione, mentre i moderni proiettori per quanto buoni siano, sono fatti di lamiera pressata.
La sua meccanica interna é molto semplice e priva di cinghie di trascinamento in quanto i movimenti ai vari organi meccanici avviene mediante un unico albero motore. La lubrificazione interna é garantita da una rete di tubicini che portano olio a tutti i vari movimenti. La circolazione del lubrificante viene fatta da una pompa ad ingranaggi. Più o meno come succede nel motore delle automobili.

LA TESTA DEL PROIETTORE P55 E IL CARICAMENTO DEL FILM

Dettaglio della testa del Prevost P55:


Per descrivere il passaggio del film nel modello P55 ho realizzato questa foto del proiettore evidenziando con la striscia rossa il percorso che compie la pellicola durante la proiezione e numerando i vari rulli per poter elencare di seguito le loro funzioni.


Passaggio del Film:
La pellicola proviene dalla bobina superiore accompagnata dal rullo (1). Questo rullo, oltre alla funzione appena descritta, ha anche funzione di
spegni fiamma essendo “chiuso” tra due pareti sottili che non lasciano passare ossigeno e qundi soffocano la pellicola se si incendia. Naturalmente oggi non si trovano più questi films, ma può capitare che qualche sala convenzionata per circoli privati di amatori di vecchie pellicole possa proiettare ancora films di questo tipo.
Il rullo (2) é un rullo motore, cioè collegato meccanicamente al motore e serve a trascinare il film.
All’uscita di questo è necessario formare un riccio poiché da questo punto in poi il movimento del film è a scatti per permettere la proiezione dell’immagine. Come si intuisce la pellicola passa poi nello sportello di proiezione dove il fotogramma viene illuminato dalla lanterna. Questo blocco è normalmente raffreddato ad acqua vista l’enorme quantità di calore generato dalla lampada.
All’uscita dello sportello il film si aggancia al rocchetto della croce di malta (3). Questo ha lo scopo di fare avanzare il film in modo intermittente
per permettere la proiezione. Superata la croce di malta il film deve fare un secondo riccio, molto importante, perché da qui in poi il moto ritorna
continuo.

Alcune indicazioni su quanto riccio fare:
In generale un riccio eccessivo ha 2 svantaggi; rumorosità e rischio di rottura per le eccessive sollecitazioni sulla pellicola. Un riccio poco generoso invece provoca la rottura del film se questo dovesse sbattere su qualche superficie. Mentre queste considerazioni vanno bene sia per il riccio superiore (quello all’ingresso dello sportello di proiezione) che per quello della croce di malta,
per quest’ultima è necessario considerare anche il fatto che bisogna mantenere correttamente la separazione di 19 fotogrammi tra punto di lettura
del suono e immagine. In poche parole non deve essere eccessivo e in via indicativa deve essere creato sulla circonferenza di un pollice.
A questo punto il film viene raccolto dal rullo (5) che ha la funzione di smorzare il movimento a scatti.
L’altra funzione di questo rullo è anche di spegnere il proiettore in caso di rottura del film. Infatti al suo interno si trova una corona di sfere libere
che messe in rotazione e quindi soggette a forza centrifuga, aprono il circuito elettrico di sicurezza e consentono l’avviamento del proiettore. A rullo fermo,
il che succede quando la pellicola si rompe, le sfere cadono per gravità sul perno dello stesso chiudendo un contatto elettrico che provoca
l’arresto istantaneo del proiettore e l’accensione delle luci in sala (e i fischi del pubblico)!
Seguendo sulla foto il percorso del film, a questo punto vediamo che lo stesso passa sul tamburo del volano (6) al cui interno c’è la fotocellula per la lettura del suono illuminata dal segmento luminoso generato dalla lampada eccitatrice (7). Questo segmento largo circa 3 mm esegue una scansione della colonna sonora del film la quale va a modulare la luce proveniente dall’eccitatore e poi letta dalla fotocellula. Come anticipato prima dal punto in cui la fotocellula legge il sonoro relativo all’immagine proiettata e il fotogramma interessato ci devono essere 19 fotogrammi di scarto. Ecco quindi perché è importante rispettare questo parametro; pena un leggero sfasamento suono-immagine.
A questo punto il film viene catturato dai due rulli (8) collegati ad un ammortizzatore ad olio. La funzione è quella di evitare ogni minima sollecitazione sul film, infatti se ciò dovesse verificarsi, la cosa si ripercuote sulla fluidità del sonoro che verrebbe compromessa. Se l’ammortizzatore funziona correttamente in proiezione non si devono vedere movimenti in verticale dei 2 rulli.
Ora il film viene trascinato dal secondo rullo motore (9) e poi inviato al rullo (10) le cui caratteristiche sono le stesse del rullo (1). Infine la pellicola viene
avvolta dalla bobina inferiore.

Annotazioni per un perfetto caricamento del film sul proiettore:
E’ stato descritto tecnicamente come si carica il film sul proiettore Prevost P55. Voglio però aggiungere altre accortezze da avere per iniziare una proiezione di qualità.
La prima cosa da fare, ancora prima di passare la pellicola nel suo percorso, è di verificare che le mascherine dei formati siano pulite e non vi siano attaccati
filamenti di polvere o residui di altro genere magari della proiezione precedente. Ovviamente anche il corridoio e i pattini devono essere ben puliti
perché una imperfetta aderenza sul film in proiezione può causare una sfocatura dell’immagine sullo schermo. Oltre a questo è importante verificare la pulizia di tutto il percorso del film e soprattutto il foro sul tamburo del volano che permette la lettura della colonna sonora. Si capisce che se fosse ostruito non ci sarebbe sonoro…
Altra cosa importante da fare è di ruotare a mano il rullo motore (9) prima di inserire le perforazioni del film sul rocchetto croce di malta e di fermarsi non
appena la croce ha completato uno scatto. A questo punto si può inserire la pellicola in quadro sulla mascherina. Se il caricamento viene fatto con la
croce in fase di scatto la proiezioni partirebbe con un fuori quadro e professionalmente non è elegante.
In ogni caso piccole correzioni sul quadro si possono fare agendo sulla manopola (4).
Infine è consigliabile avviare la proiezione accompagnando con la mano il film nel tratto compreso tra il rullo motore (9) e il rullo (10) in quanto la bobina
inferiore andando a regime può strappare il film sebbene sia dotata di ammortizzatore in ingresso del rullo (10).
Con la speranza di essere stato di aiuto a qualcuno concludo salutando tutti i colleghi operatori e quelli che lo diventeranno.

Luigi Petrin

 

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