| La quantità di carica
Q portata da una corrente elettrica e raccolta su di un conduttore
rappresenta una grandezza cui è stato dato il nome
di Coulomb (sigla C).
Un Coulomb consiste nella quantità di elettricità
trasferita dalla corrente di 1 ampere in un secondo, cioè
in un'unità di tempo. Va detto che il Coulomb risulta
nella pratica un'unità di misura troppo piccola, perciò
è più frequente trovare la grandezza della quantità
di carica espressa in amperora (Ah), cioè la quantità
di carica trasmessa in un'ora.
Le proprietà di un circuito riferite alla quantità
di carica sono riassunte nella legge matematica nota come
Legge di Coulomb:
Q = I T
Da cui si deducono le formule derivate:
I = Q/T e T = Q/I

LAVORO DI UNA CORRENTE ELETTRICA
Come nel paragone idraulico avviene per l'acqua, la caduta
di una massa pesante da una certa altezza produce energia
e lavoro; anche lo scorrere di una carica elettrica da un
potenziale più alto a uno più basso produce
energia. L'unità di misura dell'energia o lavoro elettrico
è il joule (J).
Il Joule è quell'energia sviluppata dalla corrente
di 1 ampere sotto la tensione di 1 Volt in un secondo.
L'energia, o lavoro elettrico L di una scarica elettrica
o corrente, dipende dalla quantità di carica Q e dal
potenziale (V) di cui essa é caduta:
L = Q V
Ricordando che Q = I T si determina la relazione: L = V I
T la quale esprime il fatto che un determinato lavoro è
stato compiuto in un determinato intervallo di tempo.

IL WATT E LA POTENZA ELETTRICA
Per determinare invece la potenza P -espressa in Watt (W)-
di una corrente elettrica, cioè il lavoro compiuto
ogni secondo, si usa la seguente formula:
P = L/T ovvero P = V I T/T; P = V I
altrimenti scrivibile come:
W = V A
In sostanza, dunque, la potenza di una corrente elettrica
si ricava dal prodotto della tensione per l'intensità
di corrente, Volt per Ampere.
Possiamo definire il Watt come la potenza di una corrente
elettrica dell'intensità di 1 ampere sotto la tensione
di 1 Volt.
Conoscendo la tensione V che alimenta un circuito elettrico
(frequentemente, la tensione di rete), si può misurare
la corrente in ampere che percorre un utilizzatore e perciò
ricavarne l'assorbimento in Watt.
Esistono dei multipli del watt che risultano più comodi
nell'uso comune: il chilowatt (KW), che è mille volte
più grande, aderisce bene all'ordine di grandezza della
potenza, per esempio, di apparecchi come amplificatori del
suono per i diffusori (casse), che possono assorbire anche
20 KW.
In rapporto alle conoscenze acquisite, possiamo anche dare
qui una definizione di Ampere: L'Ampere è un'intensità
di corrente rappresentata da quella corrente costante che,
attraversando la resistenza di 1 ohm, sviluppa la potenza
di un watt.
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