| L'esecuzione -dal punto
di vista del proiezionista- di una proiezione o spettacolo,
e i macchinari usati per attuarla, variano molto a seconda
del tipo di locale e di cabina in cui ci si trova, e del tipo
di programmazione.
Nei cinema d'essai e nelle cineteche probabilmente troveremo
una coppia di proiettori senza automazioni, da utilizzare
in modo manuale; si program-meranno diversi film al giorno,
proiettandoli magari una sola volta (un passaggio in macchina),
quindi bisognerà montarli e smontarli velocemente,
ma con grande perizia e senza danneggiarli; al contrario,
la preparazione del film per i sistemi automatici richiede
più tempo.
Copie particolarmente rare o pregiate non subiscono l'operazione
di montaggio-film, ma vengono proiettate con la tecnica "a
rulli", passando cioè dall'uno all'altro proiettore
grazie a sapienti cambi-macchina
eseguiti in modalità manuale. Nelle cineteche, dunque,
il proiezionista deve essere abile, deve essere in grado di
lavorare sempre in manuale con velocità, sicurezza
e precisione.
Non dimentichiamo, comunque, che molti altri vecchi locali
o cinema parrocchiali sono ancora del tutto manuali.

L'AUTOMAZIONE DELLE CABINE
Prima degli anni '70 tutti i cinema erano manuali. L'avvento
dell'automatismo in cabina si ebbe in quegli anni, a cominciare
dalle "prime visioni", col sistema detto "a
retromarcia" (rock and roll), in cui i proiettori
sono sempre due ed eseguono tutte le proiezioni della giornata
senza alcun intervento del proiezionista salvo l'operazione
di accensione giornaliera o aggiustamenti al fuoco, messa
a quadro etc.
Rimane naturalmente l'operazione di montaggio del film, con
l'aggiunta di adesivi metallici, posizionati in punti particolari
sulla pellicola, capaci di comandare certe operazioni automatiche
del sistema.

MULTISALE E MULTIPLEX
Con l'avvento dei locali con più schermi fu sentita
l'esigenza di introdurre nuovi sistemi di automazione affinchè,
con un numero ridotto di proiezionisti, si potessero realizzare
proiezioni in più sale contemporaneamente, abbassando
magari anche i costi di installazione dei macchinari. In questo
contesto si diffusero i sistemi semiautomatici o "a
piatti".
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