| La proiezione a rulli,
o per parti, può essere realizzata solo disponendo
di una coppia di proiettori per la stessa sala. Nella proiezione
a rulli il film non viene montato in bobina, cioè le
varie parti non vengono attaccate l'una all'altra per essere
proiettate consecutivamente; ciascuna parte viene invece proiettata
a sé, e caricata sul proiettore singolarmente.
Il principio è questo: la prima parte del film inizia
ad essere proiettata sul primo proiettore; la seconda parte
viene caricata su di un secondo proiettore. Bisogna eseguire
un cambio-macchina sincronizzato per fare in modo che la seconda
parte inizi ad essere proiettata giusto in coincidenza con
l'ultimo fotogramma della prima parte.
L'operazione viene ripetuta per ogni rullo, alternando quindi
i due proiettori.
Per caricare le singole parti in macchina, le quali, come
abbiamo visto, sono provviste ciascuna di una propria coda
di caricamento numerata, si possono utilizzare le bobine apribili,
le stesse che si usano nel montaggio del film, oppure speciali
piattelli che, dal punto di vista funzionale, possono essere
visti come una bobina ad una sola flangia.
Il rullo di pellicola, opportunamente girato "dalla testa",
può essere posizionato nelle smontabili o sui piattelli
grazie al nucleo di plastica sul quale è avvolto.
La bobina o il piattello vengono agevolmente inseriti nel
perno del porta bobina superiore (o posteriore); analogamente,
si raccoglierà la pellicola già proiettata in
un'altra bobina smontabile o piattello, collocato sul porta
bobina inferiore (o anteriore).
In una proiezione a rulli, accertarsi sempre che tutte le
parti siano girate dalla testa!

I BOLLINI DI SINCRONIZZAZIONE
Nella
proiezione a rulli è molto importante basarsi su alcuni
segnali che di solito sono stampati sulla pellicola e sono
visibili in proiezione.
Osservando bene un film che viene proiettato (questa caratteristica
è visibile anche nei film passati in televisione),
si nota che alla fine di ciascuna parte (ogni 15 - 20 minuti,
perciò), compaiono dei tondi scuri (bollini o pallini)
nell'angolo superiore
destro dell'immagine: si vedono due bollini a distanza di
pochi secondi ciascuno.
Per la precisione i bollini devono apparire l'uno 8 secondi
prima della fine della parte (identificabile dal "salto"
della giunta nello sportello di proiezione, percepibile ad
occhio nudo), e l'altro 7 secondi dopo il primo (1 secondo
prima della fine parte).
Sulla pellicola i bollini sono stampati come due gruppi di
quattro fotogrammi ciascuno, ovvero ciascun bollino che osserviamo
proiettato sullo schermo è dato in realtà da
una serie di quattro fotogrammi con bollino in rapida successione.
I primi quattro bollini si trovano 200 fotogrammi prima dell'inizio
della coda finale della parte, cioè 8 secondi prima
dell'ultimo fotogramma proiettabile; i secondi quattro bollini
si trovano a 24 fotogrammi di distanza dalla coda, quindi
un secondo prima dell'ultimo fotogramma.
Attenzione: purtroppo non è vero che tutti i film
rechino i bollini stampati ad ogni fine-parte; se mancano,
è opportuno "crearli" da sé disegnando
i bollini con una matita di cera (se la scena è chiara)
o raschiando via un po' di emulsione se la scena è
scura!

CAMBIO MACCHINA SINCRONIZZATO
La proiezione a rulli col cambio-macchina si realizza così:
il primo rullo del film viene normalmente proiettato sul primo
proiettore; le operazioni di partenza non differiscono in
alcun modo dalla proiezione di una bobina intera.
Quando il primo rullo sta per finire, ci si posiziona al secondo
proiettore, dove il secondo rullo sarà già stato
caricato in macchina, e lo si accende come per eseguire una
normale proiezione (raddrizzatore + lampada + ottiche sonore).
Ora bisogna osservare attentamente lo schermo, sul quale scorrono
le ultime scene del primo rullo, e fare attenzione ai bollini!
Quando il primo bollino appare, il proiezionista deve far
partire il motore del secondo proiettore; la coda numerata
del secondo rullo inizia ad avanzare in macchina.
Sempre osservando lo schermo, all'apparire del secondo bollino,
il proiezionista dovrà aprire la serranda del secondo
proiettore. A quel punto, in sala comincia a venire proiettato
l'inizio del secondo rullo, mentre la serranda del primo proiettore
si abbassa automaticamente.
Normalmente le serrande sono progettate appositamente in modo
che, in una coppia di proiettori, sia possibile eseguire il
cambio macchina: se si fa aprire la serranda di uno dei due
proiettori, quella posta sull'altro cade interrompendo il
fascio di luce.
Le serrande hanno normalmente anche un'altra importantissima
caratteristica: quando si alzano, danno il consenso agli apparati
audio di riprodurre il sonoro di quel proiettore mandandolo
in sala (a patto, naturalmente, che le teste di lettura, gli
amplificatori e i finali di potenza siano accesi!) mentre
viene contemporaneamente tolto il sonoro al proiettore nel
quale la serranda si abbassa.
Si ha quindi un vero e proprio "passaggio di consegne"
tra il primo e il secondo proiettore, sia per quanto riguarda
le scene proiettate che per l'audio del film.
Una volta che il secondo proiettore, col secondo rullo, sta
ormai proiettando, non prima di aver dato una controllata
al fuoco e al quadro, si può fermare il motore del
primo proiettore, che ormai girerà a vuoto, e rimuovere
il primo rullo, riponendolo nella sua scatola. Sul primo proiettore
si caricherà in macchina il terzo rullo del film, preparandosi
per eseguire un nuovo cambio macchina, questa volta dal secondo
proiettore al primo, con le stesse modalità viste in
precedenza.
E così via per tutte le altre parti, alternando i proiettori
fino alla fine del film.
Quando il cambio macchina è ben realizzato, le scene
del primo e del secondo rullo si avvicendano senza alcuna
interruzione e nessun cambiamento apparente nello scorrere
del film; uno spettatore posto in sala non si accorge di nulla!
Perché il cambio sia ben sincronizzato, però,
il secondo rullo non va caricato in macchina a caso: nello
sportello di proiezione dovrà trovarsi un fotogramma
particolare della coda di caricamento, tale che lo svolgimento
della coda stessa in macchina porti sul quadruccio il primo
fotogramma proiettabile esattamente 8 secondi dopo l'impulso
dato al motore.
Il fotogramma che normalmente deve trovarsi nel quadruccio
del secondo proiettore prima della partenza viene di solito
indicato come il fotogramma "START" dello standard
internazionale; però non è una cosa scontata,
e il fotogramma dal quale partire può variare sensibilmente
da proiettore a proiettore, trovandosi un po' più avanti
o un po' più indietro dello "START".
Inoltre, se si deve eseguire un cambio macchina in un film
da proiettare a cadenza ridotta (16, 18, 20, 22, fotogrammi
al secondo), per esempio un vecchio film muto, il fotogramma
di partenza potrà essere persino il numero 5 o il numero
4.
Ricordiamo che la proiezione a rulli è utilizzata soprattutto
nelle cineteche, anche perché copie rare di film restaurati
o ristampati non subiscano il "trauma" del montaggio
della copia, con "l'amputazione" delle code e l'inevitabile
piccolo ma percepibile logorio dei primi e degli ultimi metri
di pellicola in ogni rullo.
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