Ricerca  ::  E-mail  ::  Amministrazione   
Home
Chi Siamo :: Rudimenti :: Area Tecnica :: Lavoro :: Rubriche :: Contatto :: Articoli :: Glossario :: Forum
Rudimenti
Il Patentino
I Test
Il locale
Elettrotecnica
Il Proiettore
 
 Utenti on-line
5 user online
5 utenti in:
/pagine
La proiezione a rulli e il cambio-macchina

La proiezione a rulli, o per parti, può essere realizzata solo disponendo di una coppia di proiettori per la stessa sala. Nella proiezione a rulli il film non viene montato in bobina, cioè le varie parti non vengono attaccate l'una all'altra per essere proiettate consecutivamente; ciascuna parte viene invece proiettata a sé, e caricata sul proiettore singolarmente.
Il principio è questo: la prima parte del film inizia ad essere proiettata sul primo proiettore; la seconda parte viene caricata su di un secondo proiettore. Bisogna eseguire un cambio-macchina sincronizzato per fare in modo che la seconda parte inizi ad essere proiettata giusto in coincidenza con l'ultimo fotogramma della prima parte.
L'operazione viene ripetuta per ogni rullo, alternando quindi i due proiettori.

Per caricare le singole parti in macchina, le quali, come abbiamo visto, sono provviste ciascuna di una propria coda di caricamento numerata, si possono utilizzare le bobine apribili, le stesse che si usano nel montaggio del film, oppure speciali piattelli che, dal punto di vista funzionale, possono essere visti come una bobina ad una sola flangia.
Il rullo di pellicola, opportunamente girato "dalla testa", può essere posizionato nelle smontabili o sui piattelli grazie al nucleo di plastica sul quale è avvolto.
La bobina o il piattello vengono agevolmente inseriti nel perno del porta bobina superiore (o posteriore); analogamente, si raccoglierà la pellicola già proiettata in un'altra bobina smontabile o piattello, collocato sul porta bobina inferiore (o anteriore).
In una proiezione a rulli, accertarsi sempre che tutte le parti siano girate dalla testa!

I BOLLINI DI SINCRONIZZAZIONE

Nella proiezione a rulli è molto importante basarsi su alcuni segnali che di solito sono stampati sulla pellicola e sono visibili in proiezione.

Osservando bene un film che viene proiettato (questa caratteristica è visibile anche nei film passati in televisione), si nota che alla fine di ciascuna parte (ogni 15 - 20 minuti, perciò), compaiono dei tondi scuri (bollini o pallini) nell'angolo superiore destro dell'immagine: si vedono due bollini a distanza di pochi secondi ciascuno.

Per la precisione i bollini devono apparire l'uno 8 secondi prima della fine della parte (identificabile dal "salto" della giunta nello sportello di proiezione, percepibile ad occhio nudo), e l'altro 7 secondi dopo il primo (1 secondo prima della fine parte).

Sulla pellicola i bollini sono stampati come due gruppi di quattro fotogrammi ciascuno, ovvero ciascun bollino che osserviamo proiettato sullo schermo è dato in realtà da una serie di quattro fotogrammi con bollino in rapida successione.
I primi quattro bollini si trovano 200 fotogrammi prima dell'inizio della coda finale della parte, cioè 8 secondi prima dell'ultimo fotogramma proiettabile; i secondi quattro bollini si trovano a 24 fotogrammi di distanza dalla coda, quindi un secondo prima dell'ultimo fotogramma.

Attenzione: purtroppo non è vero che tutti i film rechino i bollini stampati ad ogni fine-parte; se mancano, è opportuno "crearli" da sé disegnando i bollini con una matita di cera (se la scena è chiara) o raschiando via un po' di emulsione se la scena è scura!

 

CAMBIO MACCHINA SINCRONIZZATO

La proiezione a rulli col cambio-macchina si realizza così: il primo rullo del film viene normalmente proiettato sul primo proiettore; le operazioni di partenza non differiscono in alcun modo dalla proiezione di una bobina intera.
Quando il primo rullo sta per finire, ci si posiziona al secondo proiettore, dove il secondo rullo sarà già stato caricato in macchina, e lo si accende come per eseguire una normale proiezione (raddrizzatore + lampada + ottiche sonore).
Ora bisogna osservare attentamente lo schermo, sul quale scorrono le ultime scene del primo rullo, e fare attenzione ai bollini!
Quando il primo bollino appare, il proiezionista deve far partire il motore del secondo proiettore; la coda numerata del secondo rullo inizia ad avanzare in macchina.
Sempre osservando lo schermo, all'apparire del secondo bollino, il proiezionista dovrà aprire la serranda del secondo proiettore. A quel punto, in sala comincia a venire proiettato l'inizio del secondo rullo, mentre la serranda del primo proiettore si abbassa automaticamente.
Normalmente le serrande sono progettate appositamente in modo che, in una coppia di proiettori, sia possibile eseguire il cambio macchina: se si fa aprire la serranda di uno dei due proiettori, quella posta sull'altro cade interrompendo il fascio di luce.
Le serrande hanno normalmente anche un'altra importantissima caratteristica: quando si alzano, danno il consenso agli apparati audio di riprodurre il sonoro di quel proiettore mandandolo in sala (a patto, naturalmente, che le teste di lettura, gli amplificatori e i finali di potenza siano accesi!) mentre viene contemporaneamente tolto il sonoro al proiettore nel quale la serranda si abbassa.
Si ha quindi un vero e proprio "passaggio di consegne" tra il primo e il secondo proiettore, sia per quanto riguarda le scene proiettate che per l'audio del film.

Una volta che il secondo proiettore, col secondo rullo, sta ormai proiettando, non prima di aver dato una controllata al fuoco e al quadro, si può fermare il motore del primo proiettore, che ormai girerà a vuoto, e rimuovere il primo rullo, riponendolo nella sua scatola. Sul primo proiettore si caricherà in macchina il terzo rullo del film, preparandosi per eseguire un nuovo cambio macchina, questa volta dal secondo proiettore al primo, con le stesse modalità viste in precedenza.
E così via per tutte le altre parti, alternando i proiettori fino alla fine del film.

Quando il cambio macchina è ben realizzato, le scene del primo e del secondo rullo si avvicendano senza alcuna interruzione e nessun cambiamento apparente nello scorrere del film; uno spettatore posto in sala non si accorge di nulla!
Perché il cambio sia ben sincronizzato, però, il secondo rullo non va caricato in macchina a caso: nello sportello di proiezione dovrà trovarsi un fotogramma particolare della coda di caricamento, tale che lo svolgimento della coda stessa in macchina porti sul quadruccio il primo fotogramma proiettabile esattamente 8 secondi dopo l'impulso dato al motore.
Il fotogramma che normalmente deve trovarsi nel quadruccio del secondo proiettore prima della partenza viene di solito indicato come il fotogramma "START" dello standard internazionale; però non è una cosa scontata, e il fotogramma dal quale partire può variare sensibilmente da proiettore a proiettore, trovandosi un po' più avanti o un po' più indietro dello "START".
Inoltre, se si deve eseguire un cambio macchina in un film da proiettare a cadenza ridotta (16, 18, 20, 22, fotogrammi al secondo), per esempio un vecchio film muto, il fotogramma di partenza potrà essere persino il numero 5 o il numero 4.
Ricordiamo che la proiezione a rulli è utilizzata soprattutto nelle cineteche, anche perché copie rare di film restaurati o ristampati non subiscano il "trauma" del montaggio della copia, con "l'amputazione" delle code e l'inevitabile piccolo ma percepibile logorio dei primi e degli ultimi metri di pellicola in ogni rullo.

La pellicola
Il Sonoro
Ottica
La Proiezione
 
Home :: Chi Siamo :: Rudimenti :: Area Tecnica :: Lavoro :: Rubriche :: Contatto :: Articoli :: Glossario :: Forum
Webmaster: Webcortes info@proiezionisti.com    
Copyright © 2001 Proiezionisti.com                                                                                                                 Sito ottimizzato per una risoluzione 800 X 600 px