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L'Esperto Risponde
DOMANDA:
mi potete spiegare perchè gli schermi cinematografici
sono tutti "bucherellati"?
E' dovuto semplicemente a motivi meccanici o c'è anche
qualche problema di ottica e riflessione della luce?
Grazie! Davide.
RISPOSTA:
Caro Davide,
Gli schermi sono bucherellati per permettere la migliore resa
del sonoro cinematografico.
Nella cinematografia professionale, e comunque nella maggior
parte dei cinema, gli altoparlanti principali, soprattutto
quelli per il "parlato", si trovano dietro lo schermo.
Il materiale di cui è fatto lo schermo possiede un
certo potere di attenuazione alle varie frequenze del suono.
Per rendere gli schermi transonori, cioè ben attraversabili
dal suono con il migliore rendimento possibile, si fabbricano
schermi coperti di piccoli fori. La disposizione, la forma
e il numero dei fori sono studiati negli schermi di migliore
qualità: i fori devono essere circolari, con un diametro
di circa 1 mm, disposti a distanza regolare, distanti 5 mm
l'uno dall'altro. La trama che formano questi fori dovrebbe
risultare praticamente impercettibile da una certa distanza,
ma certo, nelle sale piccole, o nelle prime file, i fori si
vedono e disturbano...
Dal punto di vista ottico, invece, è importante che
lo schermo rifletta il più possibile la luce, senza
assorbirla. Il colore che restituisce più luce è
il bianco, mentre se lo schermo è sporco, e quindi
grigio, la potenza della fonte di luce nel proiettore risulta
relativamente ininfluente. I migliori schermi, dal punto di
vista del rendimento luminoso, sono di materiale plastico,
di color "bianco matto", ad alto coefficiente di
diffusione (80 - 85%) per consentire una certa visibilità
anche dalle file laterali della sala. Altri accorgimenti per
aumentare il rendimento luminoso dello schermo si applicano
all'uso dilettantesco, poichè la fonte di luce del
proiettore può avere una potenza molto limitata. Gli
schermi possono essere metallizzati, realizzati con superfici
perlate o con altri simili accorgimenti per aumentare il flusso
luminoso ricevuto.
Ciao e grazie
Elena e Andrea.
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