| La COMMISSIONE PROVINCIALE
DI VIGILANZA, che ha sede presso la Prefettura, è l'ente
preposto alla verifica e alla certificazione dell'idoneità
di un locale cinematografico. La Commissione stessa, all'apertura
di una nuova struttura, compie un'ispezione dall'esito della
quale dipende il rilascio dell'attestazione di agibilità.
All'interno di una sala cinematografica devono sempre essere
presenti alcuni documenti, o certificazioni, da esibire in
caso di controlli:
- Certificato di prevenzione incendi
- Certificazione impianti elettrici
- Certificazione impianti tecnologici
- Certificazione sistemi di allarme
- Certificazione impianti di rivelazione fumi e incendi
Questi certificati devono essere integrati, prima della scadenza
del primo anno di attività di un locale, da questi
altri moduli:
- Piano sicurezza antincendio
- Registro antincendio
E' importante conoscere bene i rischi in cui si può incorrere
lavorando in una cabina di proiezione e non solo! In generale
ci sono sei tipi di rischi connessi all'attività nell'esercizio
cinematografico:
- Sviluppo di un incendio
- Infortuni derivanti da contatto con macchinari in movimento
- prevenzione dell'incolumità degli spettatori (controllo
del sovraffollamento e della percorribilità delle
uscite e delle entrate)
- Scariche elettriche
- Surriscaldamento degli impianti
- Spargimento di sostanze tossiche.
Essenziale è sapere come prevenire i rischi e all'occorrenza
come intervenire.
Gli interventi sono stabiliti da opportune leggi e devono
essere pianificati in base a un preciso piano regolatore,
di cui è responsabile l'azienda.
L'apertura di un cinema implica l'ottenimento di una certificazione
di idoneità rilasciata dalla Commissione Provinciale
di Vigilanza, la quale obbliga all'uso di un Registro delle
Ispezioni periodiche e della Manutenzione. Su tale registro
andranno annotati, regolarmente, i controlli previsti per
legge e le manutenzioni effettuate.
I controlli vanno effettuati giornalmente, mensilmente, semestralmente,
per non parlare dei controlli a cadenza annuale, biennale,
triennale, quadriennale e quinquennale!
I controlli giornalieri prevedono che:
le uscite di sicurezza siano sgombre
i maniglioni antipanico funzionino correttamente
tutte le illuminazioni (di rete e di sicurezza) siano accese
e funzionanti
l'impianto di illuminazione di emergenza subentri automaticamente
e correttamente in caso di mancanza della corrente di rete
gli impianti di proiezione, in caso di guasto, accendano automaticamente
le luci in sala in seguito al blocco del proiettore
I controlli mensili prevedono che:
l'impianto di emergenza sia sottoposto alla scarica, per
un tempo di 60', in modo da testarne l'affidabilità
sia controllato il corretto funzionamento degli interruttori
magnetotermici e differenziali, posti all'interno dei quadri
elettrici, mediante l'apposito pulsante di test
I controlli a più lunga scadenza (semestrali, annuali,
biennali e, nei multiplex, tri, quadri e quinquennali) vanno
effettuati da personale specializzato ed iscritto all'albo
dei tecnici professionisti ( serraggio morsetti, misura della
caduta di tensione etc...) Anche le porte tagliafuoco, la
cui presenza è obbligatoria nei locali adibiti a pubblico
spettacolo devono corrispondere a precisi parametri che vanno
periodicamente accertati.
Altrettanto importanti in un locale cinematografico sono
le misure di prevenzione incendi ; le porte tagliafuoco, che
separano i vari locali, devono essere omologate da una serie
di controlli e vengono classificate e disposte in maniera
calcolata nel locale in base alle loro caratteristiche di
durata di resistenza al fuoco.
La normativa R.E.I. prevede tre classi di resistenza
al fuoco:
R.E.I. 90 tra spazi cinematografici e centri commerciali
o ristoranti
R.E.I. 60 tra spazi cinematografici e sale da gioco
R.E.I. 30 all'interno degli spazi cinematografici
In caso di mancato rispetto dei requisiti sopra elencati,
l'operatore può richiedere al direttore o a chi ne
fa le veci, un attestato di mancata chiusura, sul quale verrà
annotata l'inadempienza, declinando così la responsabilità
penale che altrimenti sarebbe a carico dell'operatore in servizio. |