| Descriviamo qui la testa
sonora ottica tradizionale, tenendo presente che sta gradatamente
cedendo il passo al sistema di lettura a diodo led detto reverse
scanning.
I componenti della testa sonora ottica sono: lampada eccitatrice,
cannocchiale lettore, tamburo rotante, fotocellula.

LAMPADA DI ECCITAZIONE O ECCITATRICE
Si tratta di una apposita lampadina a filamento alimentata
in C.C. a bassa tensione (8 - 12 V). E' montata su di un supporto
fatto per mantenerla quanto più possibile nella posizione
stabilita; sul corpo della lampada, un apposita concavità
serve proprio ad assicurarla in sede. La luce di eccitazione
è il principale mezzo di lettura del sonoro ottico
analogico, e deve essere raccolta dal cannocchiale lettore.

CANNOCCHIALE LETTORE
E' una specie di vero e proprio cannocchiale in miniatura.
Riceve la luce dalla lampada eccitatrice attraverso un oculare;
la luce passa da una fenditura sull'altro capo e viene focalizzata,
attraverso un piccolo obiettivo, in un segmento rettilineo,
chiamato pennello luminoso, che va a cadere sulla colonna
sonora della pellicola.
E' possibile agire sull'obiettivo del cannocchiale per eseguire
la perfetta "messa a fuoco" del pennello luminoso,
ma è sconsigliabile toccarlo se proprio non è
necessario. Il pennello bene a fuoco deve essere molto sottile,
circa 0,03 mm, allo scopo di potere rilevare le variazioni
più sottili nel disegno della colonna sonora. Contemporaneamente,
il pennello deve cadere sulla superficie della pellicola formando
un angolo di 90° (azimuth), valore che è possibile
regolare, però grazie a tester opportuni.

TAMBURO ROTANTE
E' uno speciale rullo del proiettore sul quale scorre la
pellicola, posto in corrispondenza della lampada eccitatrice
e del cannocchiale lettore. Perché la colonna sonora
possa essere letta bene, è importante che la pellicola
che scorre sul tamburo proceda con moto continuo quanto più
possibile uniforme e costante, e soprattutto che sia ben tesa.
A questo scopo il tamburo può essere equipaggiato di
un volano stabilizzatore del moto oppure di un dispositivo
di compensazione (idraulico o meccanico). Se il tamburo non
è ben stabilizzato, si manifesta un difetto nella riproduzione
del suono che assomiglia ad un leggero trillo (flutter).
Nella parte fissa del tamburo, all'altezza del pennello luminoso,
vi è una fenditura attraverso la quale la luce della
lampada eccitatrice penetra all'interno del grosso rullo del
tamburo stesso.

FOTOCELLULA
Si trova proprio all'interno del tamburo rotante, e su di
essa cadono le modulazioni luminose che si formano quando
la luce della lampada eccitatrice attraversa le gradazioni
cromatiche della colonna sonora.
La fotocellula è formata da un'ampolla di vetro all'interno
della quale sono posizionati due elettrodi: l'uno funge da
catodo e presenta una superficie metallica con uno strato
di metallo alcalino (cesio, potassio); l'altro elettrodo è
genericamente metallico e agisce da anodo.
La fotocellula funziona in base al cosiddetto fenomeno fotoelettrico,
legato alla proprietà di alcuni metalli alcalini di
emettere elettroni quando vengono investiti da radiazioni
luminose. L'emissione di elettroni è commisurata in
modo proporzionale all'intensità della luce che colpisce
la fotocellula.
La fotocellula traduce dunque le variazioni di luce in correnti
fotoelettriche modulate; i due elettrodi, uscendo dal bulbo
di vetro, vengono collegati con un circuito elettronico che
funziona da preamplificatore. |