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sistema audio che utilizzi crossover passivi, interni ai diffusori,
segue uno schema sempre simile: il segnale letto dalla testa
lettrice o altro apparecchio (cd, dvd) viene preamplificato,
amplificato e poi inviato al diffusore, dove il crossover
passivo si preoccupa di dividere il segnale, inviando per
esempio le basse al woofer e le alte al tweeter; ogni altoparlante
riceverà solo la gamma di frequenze di propria competenza.
In questo sistema, esemplificato nella figura della "configurazione
monoamplificata", al finale o amplificatore è
affidato un compito ingente, quello di amplificare l'intera
gamma da 20 a 20.000 Hertz.
Il principio della biamplificazione, o ancor meglio della
triamplificazione, che utilizza crossover attivi, segue uno
schema diverso, il cui risultato è l'ottenimento di
un sonoro in genere di migliore qualità.
Biamplificazione: il segnale ottenuto dal preamplificatore
viene diviso e amplificato da una serie di finali di potenza
o amplificatori indipendenti, ognuno dei quali pilota un altoparlante
diverso, nella fattispecie, uno per la gamma bassa e uno per
la gamma alta.
I singoli finali si occupano perciò di amplificare
una gamma di frequenze minore dell'intera banda udibile, lavorando
meno, meglio e in maniera più specifica su una porzione
di suono. Anche il crossover attivo, che si trova a monte
dei finali, lavora meglio perchè riceve il segnale
del preamplificatore, che è più debole e più
semplice da elaborare rispetto al segnale dei finali di potenza.
Inoltre, i finali di potenza possono essere scelti in base
a potenze differenti, per esempio alla gamma bassa (che richiede
potenze maggiori in quanto, pilotando i diffusori, muove più
aria) possono essere riservati due finali da 100 Watt, mentre
a quella alta possono essere dedicati due finali da 30 Watt.
I sistemi di altoparlanti possono essere così scelti
in maniera più adeguata alle necessità di ascolto.
Triamplificazione: come illustra la figura, il sistema è
analogo a quello della biamplificazione, ma tarato su una
triplice e maggiormente raffinata suddivisione della gamma
in alte, medie e basse frequenze.
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